Pensionati di Cgil Cisl Uil Torino: “Garantire le cure agli anziani e riaprire strutture agibili per ricoveri e tamponi”

venerdì 6 novembre 2020 / Attualità
Ospedale Venaria per cure anziani

Le organizzazioni sindacali dei Pensionati denunciano la grave situazione determinatasi nella sanità che sta pesando in modo particolare sulla popolazione anziana. Accanto agli anziani ci sono i lavoratori della sanità che stanno di nuovo reggendo con grande impegno un sistema in piena crisi per i gravi ritardi istituzionali. L’emergenza Covid ha messo in luce carenze che da tempo abbiamo denunciato.

Stiamo manifestando in questi gironi per chiedere la riapertura di reparti e interi ospedali oggi inutilizzati, strutture chiuse e ancora agibili come l’ospedale di Venaria che potrebbero ospitare strutture di ricovero o di prelievi e tamponi, mentre continuano a essere inutilizzati e rischiano la fatiscenza. Le attese per la esecuzione di tamponi e dell’esito degli stessi dura settimane mentre la logica della prevenzione richiede esiti immediati per poter isolare i casi e contenere il contagio.

Le liste di attesa per gli altri interventi si allungano a dismisura e diventa impossibile prenotare se non per le gravità immediate, eppur erano stati stanziati già da aprile i fondi necessari per potenziare le visite.

Accogliamo positivamente l’accordo che consente ai medici di famiglia di eseguire i tamponi ma chiediamo quanti saranno davvero in grado e disponibili ad aggiungere questa attività alle tante che in emergenza si sono accumulate. Occorre sicuramente di più.

Nelle RSA si sta riproponendo il proliferare dei contagi tra gli ospiti e il personale infermieristico, nonostante la drammatica esclusione delle visite dei parenti che evidentemente non erano e non sono la vera causa dei contagi.

 Vogliamo essere positivi ma ci vuole, da parte della sanità territoriale, uno scatto immediato di risposta a queste esigenze che da molto tempo abbiamo sollecitato senza avere un riscontro.

Invece di prospettare improbabili e demenziali discriminazioni verso la popolazione anziana che in questi giorni sono girate e respingiamo con determinazione, occorre ridefinire un piano che consenta:

  • Aumentare la disponibilità di posti letto per terapie normali e intensive
  • Incrementare, oltre a quanto già previsto, i punti di prelievo dei tamponi Covid e il personale addetto per consentire risposte rapide.
  • Utilizzare tutte le strutture dismesse minimamente attrezzabili per analisi o ricoveri.
  • Aumentare la vigilanza nelle RSA e nelle altre strutture per non autosufficienti per fermare il contagio e dotare tutte le strutture di luoghi ove si possano fare le visite parenti in sicurezza.
  • Ridefinire il piano per la riduzione dei tempi di attesa utilizzando correttamente le risorse messe a disposizione da governo.
  • L’incremento di risorse per le cure domiciliari, divenute indispensabili nella difficoltà della emergenza e per lavorare sulla prevenzione.

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