Fca, Fim Cisl: “Confermare e rilanciare il polo produttivo torinese”

venerdì 26 giugno 2020 / Focus
Fca Group primo piano
Fca Group

In queste ore il responsabile delle attività  Europee  di  FCA Pietro Gorlier ha ribadito la scelta di non spostare produzioni all’estero. Contestualmente   ha   annunciato   che   la   produzione   in   Italia   aumenterà riassorbendo l’occupazione nel 2022-2023. Si evidenzia nell’intervista il problema del costo dell’energia (più alto che in altri paesi) per ricaricare le future auto nonché la carenza strutturale di punti di ricarica (ne servirebbero per il futuro 170.00 ed oggi invece sono 10.000).

La fusione tra i due gruppi viene confermata anche dalla controparte francese con assoluta determinazione. Come FIM-CISL crediamo che la fusione sia l’ultima vera occasione che ha Torino per tornare ai volumi che le competono. Apprezziamo la conferma sui siti italiani e il riassorbimento dei volumi occupazionali. Riteniamo però che il 2022-2023 sia una data che va necessariamente compressa e va fatto tutto il possibile per riassorbire il personale in cassa integrazione prima di quell’orizzonte temporale. Come FIM-CISL da tempo chiediamo di sostenere il dibattito parlamentare di questi giorni sugli incentivi auto alla rottamazione.

L’azienda acceleri l’elettrificazione di Maserati e se verranno confermati gli incentivi statali, un prezzo della 500 BEV che possa essere competitivo sul mercato aumentando di fatto le vendite e la produzione a Mirafiori.

La Segreteria

FIM-CISL  Torino e Canavese

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