Ex Embraco, Fim Fiom Uilm presentano esposto in Procura

mercoledì 26 febbraio 2020 / Vertenze
Manifestazione-Ex Embraco-
Manifestazione-Ex Embraco-

Dieci milioni di euro svaniti nel nulla. E così la mancata reindustrializzazione del sito di Riva di Chieri della ex Embraco finisce in tribunale.
Fim, Fiom Uilm di Torino hanno depositato in questi giorni, tramite i propri legali, un esposto alla Procura della Repubblica di Torino per informare la magistratura sulla vicenda della Ventures Production, ex Embraco Whirlpool, di Riva di Chieri.
Le organizzazioni sindacali, assistite dai legali Vincenzo Martino, Stefano Nicola, Elena Poli e Massimo Pozza, ritengono “che l’intera vicenda meriti l’esame della Procura della Repubblica per acclarare le presunte responsabilità anche penali degli amministratori, dei dirigenti e dei preposti delle società coinvolte”.

Dei 20 milioni di euro messi a disposizione da Embraco Europe (Whirlpool), che avrebbero dovuto essere utilizzati per la realizzazione del piano industriale, mai neppure avviato, a dicembre scorso risulta “avanzata” la somma di 9.762.499 euro, senza che si conosca come sia stata utilizzata la rilevante differenza.
“Si tratta di un atto dovuto – sostiene Arcangelo Montemarano della Fim Cisl Torino-Canavese – che mira a fare luce su una vicenda non degna di un paese come il nostro. Un accordo industriale, che ha ottenuto il benestare del Mise, si è trasformato in un accordo truffa, dove a rimetterci sono sempre e solo i lavoratori e le loro famiglie”.
Facciamo qualche passo indietro. Nel giugno del 2018, Ventures Production subentra a Whirlpool e, grazie a un fondo di 20 milioni di euro messo a disposizione dalla multinazionale, riassorbe tutti i 400 lavoratori del gruppo. Un centinaio resta in fabbrica per far ripartire la produzione e i restanti 300 vanno in cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale. La produzione dei prototipi di robot per la pulizia di pannelli solari e dispenser di acqua, che doveva iniziare a gennaio 2019 non partirà mai, anzi ai cento lavoratori interessati vengono sospesi gli stipendi di dicembre 2019 e la tredicesima. Da gennaio di quest’anno anche per loro scatta la cassa integrazione straordinaria fino a luglio 2020, data in cui scadrà per tutti.

“Dall’esame dell’intera vicenda – dicono Fim Fiom Uilm Torino – appare come gli unici soggetti che hanno tratto vantaggi dall’operazione siamo stati, sotto un profilo direttamente economico, la Ventures e, sotto altro profilo, la stessa Embraco Whirlpool, che ha ottenuto l’assenso delle organizzazioni sindacali e dei dipendenti al trasferimento ad altro soggetto dei loro rapporti di lavoro, della cui responsabilità si è liberata. Per queste ragioni la vicenda merita l’esame approfondito della Procura della Repubblica di Torino che dovrà fare luce su quanto accaduto”.
E Montemarano della Fim Cisl Torino-Canavese rincara la dose. “Anche il Mise, che doveva controllare e vigilare sull’operazione Ventures, ha le sue responsabilità. Perfino gli ultimi impegni di poche settimane fa al Ministero sono stati disattesi. Il Fondo di Whirpool è bloccato e non sono state pagate le retribuzioni di dicembre e le tredicesime ai lavoratori come promesso. Mi auguro che la Procura faccia al più presto chiarezza su una brutta pagina della storia industriale del nostro Paese”.
Rocco Zagaria

 

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