Elezioni del 4 marzo, l’incontro della Cisl Torino-Canavese con i candidati dei principali schieramenti politici

venerdì 2 marzo 2018 / Attualità
Elezioni del 4 marzo primo piano (tavolo)
Elezioni del 4 marzo (tavolo)

Hanno partecipato all’incontro sulle elezioni del 4 marzo, moderato dal segretario Cisl Lo Bianco, Davide Gariglio (Pd), Giorgio Airaudo (Leu), Andrea Tronzano (Centrodestra) e Jessica Costanzo (Movimento 5 Stelle)

Elezioni del 4 marzo vista sala pubblicoA pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo, si è svolto nella sede Cisl di via Madama Cristina 50, a Torino, l’incontro promosso dalla segreteria Ust con le principali forze politiche. Insieme al segretario generale Cisl, Domenico Lo Bianco, che ha moderato il dibattito, erano presenti Davide Gariglio per il Pd, Giorgio Airaudo per Liberi e Uguali, Andrea Tronzano per il Centrodestra e Jessica Costanzo per il Movimento 5 Stelle.

“Abbiamo promosso questo dibattito sulle elezioni del 4 marzo – ha esordito il segretario generale Cisl, Domenico Lo Bianco, con i candidati dei principali schieramenti politici sia per ascoltare le posizioni sui temi che ci riguardano da vicino sia per presentare le nostre proposte per un buon governo dell’Italia e per una prospettiva di sviluppo del nostro territorio. Oltre al documento nazionale dal titolo ‘La Cisl per l’Europa, il lavoro, il fisco, il welfare’, abbiamo raccolto le nostre idee sullo sviluppo del territorio nel ‘Manifesto per il futuro e lo sviluppo di Torino”, presentato la settimana scorsa nel corso di una apposita iniziativa, lanciando l’istituzione un “gruppo di lavoro”, con l’aiuto anche di esperti e studiosi, in grado di avviare in breve tempo progetti credibili e sostenibili”.

E’ toccato poi ai due componenti di segreteria della Ust Cisl, Mauro Armandi e Cristina Terrenati, e al segretario generale della Fnp, Giorgio Bizzarri, entrare nel vivo delle questioni, svolgendo tre mini relazioni su fisco, lavoro e welfare.

“Uno degli argomenti fortemente presente nella campagna elettorale – ha spiegato il segretario Cisl, Mauro Armandi – è la questione del fisco. Nonostante la progressività imposta dall’articolo 53 della Costituzione, però, le proposte avanzate sono molto fantasiose e vanno a incidere su un sistema fiscale che preleva quasi esclusivamente dalla produzione di reddito. Per rispettare il dettato costituzionale occorrerebbe invece pensare a una riforma fiscale che rispondesse maggiormente al principio di progressività. In realtà le ipotesi che si leggono sui giornali, vanno esattamente nella direzione opposta. Da sempre come Cisl abbiamo ritenuto la questione fiscale una delle leve principali per l’intera economia del Paese e la nostra proposta di legge di iniziativa popolare ha rappresentato per noi il momento di sintesi più alto della nostra visione del sistema fiscale. Quindi Irpef, imposizione locale, tassazione delle imprese, recupero dell’evasione, sostegno alle famiglie, sono tutti tasselli di un unico quadro di insieme che devono essere analizzati e valutati sotto il profilo dell’equità, della sostenibilità economica e dei conti pubblici”.

Sul tema del lavoro è invece intervenuta la segretaria Cisl, Cristina Terrenati. “E’ ora – ha detto la sindacalista – di cambiare passo: aiutandoci a costruire norme più eque, garantire un lavoro con retribuzioni dignitose. Dobbiamo, per rilanciare Torino, aiutare a far crescere le aziende, facendole diventare punto di attrazione per ulteriori investimenti. Regione e Comune devono essere ambasciatori di questo territorio per attrarre investimenti italiani ed esteri, lo chiediamo alla politica locale e nazionale. Torino ha le competenze e gli spazi per diventare il punto di riferimento nell’indotto dell’auto, non solo nella produzione, ma anche nel campo della ricerca e della progettazione. Il settore manifatturiero nonostante lo spostamento crescente delle attività verso il terziario, spesso a basso contenuto, è ancora il settore che garantisce grandi volumi qualificanti, ricerca sviluppo, livelli occupazionali e investimenti. Forse è ancora lontano lo sviluppo di un terziario avanzato, ma lì dobbiamo puntare a un polo torinese dell’innovazione”.

Il segretario Fnp Cisl, Giorgio Bizzarri ha posto invece l’accento sul tema del welfare, evidenziando le difficoltà di dialogo e di confronto con le amministrazioni comunali, sempre di più in affanno per la mancanza di fondi e alle prese con i tagli a servizi anche fondamentali. “Vogliamo un rapporto con la politica – ha sottolineato Bizzarri  – utile e costruttivo sempre e non solo perché siamo vicini alle elezioni del 4 marzo. Come pensionati guardiamo all’esito di questo voto con qualche apprensione, visto il quadro incerto che potrebbe scaturire dopo il 4 marzo. Siamo disponibili, come sempre, a dare il nostro contributo per cambiare in meglio le cose e per offrire condizioni di vita migliori ai cittadini e in modo particolare agli anziani che, nella maggior parte dei casi, hanno pensioni troppo basse e poco dignitose”.

Dopo aver ascoltato i tre interventi sindacali, dedicati alle elezioni del 4 marzo, ogni candidato ha avuto 15 minuti a disposizione per esporre i propri programmi elettorali, nel primo giro di interventi, e 5 minuti finali per rispondere alle domande dei presenti. Giorgio Airaudo, candidato di Leu, si è soffermato in modo particolare sul tema del lavoro. Da ex sindacalista della Fiom, ha evidenziato “l’assenza di un luogo di confronto in cui discutere del futuro della città e del futuro del lavoro e dei lavoratori del territorio”. Davide Gariglio, segretario regionale Pd e candidato alla Camera, ha ammesso “gli errori iniziali di questo governo con le organizzazioni sindacali e ha evidenziato il positivo cambio di rotta degli ultimi anni, con un coinvolgimento importante dei sindacati nelle riforme più importanti del Paese”. Il rappresentante del Centrodestra, Andrea Tronzano, ha invece spinto sull’importanza della “Flat tax, come elemento fondamentale per far ripartire l’economia e il Paese, invitando il sindacato al dialogo”, mentre Jessica Costanzo del Movimento 5 Stelle ha ribadito la necessità “di abbattere la burocrazia e di istituire il reddito di cittadinanza”, ma non ha risposto su come dovranno essere i rapporti futuri con il sindacato.

Rocco Zagaria

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