Coronavirus: addetti alle pulizie e ad altri servizi negli ospedali, “angeli” invisibili di questa battaglia

venerdì 27 marzo 2020 / Emergenza COVID-19
addetti pulizia
addetti pulizia

Nella battaglia contro il Coronavirus nelle corsie degli ospedali, al fianco di dottori, infermieri e operatori socio sanitari, esistono altri “angeli” invisibili, troppo spesso dimenticati: le addette e gli addette delle imprese pulizia, dei servizi di guardiania e reception, che svolgono l’importante ruolo di mantenere la pulizia ordinaria dell’ospedale, di sanificare e disinfettare i luoghi infettati ed infetti, di controllare e mantenere ordine agli accessi degli ospedali e dei Pronto soccorso; il tutto con salari spesso molto bassi e con l’angoscia di non essere mai protetti a sufficienza.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTrasporti di Torino sin dai primi giorni dell’emergenza COVID 19 hanno richiesto alle istituzioni – Regione Piemonte ed Aziende sanitarie in primis – di provvedere a stilare un Protocollo omogeneo Covid 19 che preveda stesse garanzie e tutele per tutti i lavoratori del comparto sanità, compresi quelli che operano per aziende esterne in appalto ; si è richiesto di prevedere i medesimi DPI in relazione alle mansioni ed ai reparti, una corretta e puntuale informazione dei luoghi maggiormente a rischio all’interno degli ospedali e le stesse misure di rilevamento del virus che vengono svolte sul personale sanitario; tale appello ad oggi purtroppo è stato inascoltato!

Occorre infatti ricordare che gli ospedali sono i luoghi dove si raccolgono le più alte percentuali di malati da Covid19, pertanto il rischio contagio per chi ci lavora è molto alto a prescindere dal ruolo svolto.

Continuiamo pertanto a rivendicare:

  •  la definizione di protocolli condivisi tra RSA/RSU/RLS/RSPP delle aziende sanitarie e di quelle appaltatrici riguardo a DPI e valutazione del rischio;
  • maggiore trasparenza da parte delle Direzioni sanitarie ed informazioni puntuali alle aziende in appalto riguardo le zone infettate ed infette;
  • maggiore impegno alle Aziende appaltatrici nel rifornimento dei DPI e nei rapporti con le committenze;
  • all’Inail di considerare di default infortunio sul lavoro l’eventuale contagio del personale addetto alle pulizie ed ai servizi di reception e guardiania nelle strutture sanitarie, così come previsto per il personale

Preme ricordare che il settore delle pulizie/multiservizi in Italia è attualmente uno dei più “poveri” a causa del mancato rinnovo, oramai da 7 anni, del CCNL di settore e che principalmente si tratta di lavoratrici e lavoratori monoreddito con part time involontari che spesso subiscono riduzioni orarie ad ogni cambio appalto.

Mai come oggi intravediamo la necessità di dare un maggior valore, in termini economici ma anche di rivedere le regole del lavoro in appalto per lavoratrici e lavoratori impegnati tutti i giorni in prima linea a svolgere servizi essenziali per il bene della collettività!

Le segreterie provinciali della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTrasporti inoltre, intendono stigmatizzare qualsiasi azione individuale, sia da parte datoriale che da quella di alcuni sindacati autonomi, volta a inasprire i toni e le relazioni tra sindacati, aziende e committenze. Se è opportuno e doveroso denunciare il mancato rispetto delle regole e la messa in sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, occorre farlo con responsabilità, attenzione e disponibilità al confronto, in un momento in cui la tensione e la paura individuale può creare gravi reazioni individuali e collettive.

Le segreterie provinciali di Torino

Filcams Cgil (Germana Canali)  Fisascat Cisl (Giovanni Bunone) Uiltrasporti (Orazio Colapietra)

 

 

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