Cisl Torino-Canavese: “Dalla manovra al patto, serve più coesione sociale”

martedì 9 Dicembre 2025 / Focus

Il Consiglio generale in videoconferenza traccia la strada verso la manifestazione del 13 dicembre e chiede un nuovo corso per il Paese

Le modifiche alla legge di bilancio, la manifestazione nazionale Cisl del 13 dicembre a Roma e il rilancio di un nuovo Patto Sociale: questi i punti centrali del Consiglio generale Cisl Torino-Canavese, riunito in videoconferenza nel pomeriggio di martedì 9 dicembre. Ai lavori, introdotti dal segretario generale Giuseppe Filippone, è intervenuto anche il segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti. Il Consiglio ha analizzato nel dettaglio la Legge di Bilancio 2026, evidenziando luci e ombre della manovra.

“Abbiamo ottenuto alcuni risultati importanti – ha sottolineato Giseppe Filippone, segretario generale Cisl Torino-Canavese – ma chiediamo anche alcune cambiamenti. Apprezziamo il sostegno al ceto medio, la riduzione dell’aliquota Irpef, la detassazione dei premi di produttività e le risorse per la sanità. Ma chiediamo una maggiore azione di contrasto ai contratti pirata, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, l’elevazione della soglia dai 28 mila ai 40 mila euro per la riduzione fiscale dei rinnovi contrattuali e più risorse per le pensioni minime e la non autosufficienza”. Filippone ha anche detto che “Il territorio torinese deve essere protagonista di una nuova fase. Abbiamo competenze, tradizioni industriali e capacità di innovazione che possono fare la differenza, ma serve una regia condivisa tra istituzioni, imprese e sindacato. L’appuntamento Cisl del 13 dicembre, a Roma, rappresenta non solo un momento di rivendicazione, ma soprattutto l’occasione per rilanciare un modello di sviluppo basato sul dialogo sociale e sulla partecipazione responsabile di tutti gli attori del sistema economico e sociale del territorio”.

Per il segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti  “La Cisl scenderà in piazza Santi Apostoli, a Roma, in per chiedere la modifica di alcuni provvedimenti contenuti nella legge di bilancio, ma anche per rilanciare la proposta di un nuovo “Patto della Responsabilità” tra governo, parti sociali e forze politiche. Secondo noi è arrivato il momento di una nuova e grande ‘alleanza per il lavoro’, sull’esempio dei grandi accordi concertativi del passato, con l’obiettivo di dare una prospettiva, un modello di sviluppo e un’idea di futuro all’Italia, ma anche al Piemonte”. Il segretario regionale ha sottolineato come la Cisl abbia sempre privilegiato il confronto costruttivo: “La forza del dialogo sociale è nel nostro Dna. Non ci accontentiamo di dire no, proponiamo soluzioni concrete per far crescere il Paese”. Sul fronte regionale, Caretti ha ribadito la necessità di un approccio integrato: “Torino e il Piemonte hanno bisogno di politiche industriali coraggiose, di investimenti in formazione e innovazione, di sostegno alle filiere strategiche come l’automotive”.

 

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