Chiarle riconfermato segretario della Fim. Bentivogli: “No alla deriva populista!”

giovedì 9 febbraio 2017 / Focus
Le conclusioni del segretario Fim Bentivogli al congresso della federazione torinese primo piano
Le conclusioni del segretario Fim Bentivogli al congresso della federazione torinese

Con 107 voti su 120 (il 90% dei consensi), Claudio Chiarle è stato rieletto segretario generale della Fim Cisl Torino Torino-Canavese. Ad affiancare Chiarle in segreteria saranno Cristina Maccari e Vito Bianchino, con l’aiuto dell’operatore Davide Provenzano che avrà la delega pesante all’organizzazione. Si spengono così i riflettori sul secondo congresso della Fim territoriale, che con i suoi 11mila iscritti è la prima federazione della Cisl torinese. La seconda giornata dell’assise Fim è stata scandita, oltre che dai contributi e dalle testimonianze dei delegati delle principali aziende metalmeccaniche della provincia, dagli interventi del segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanna Pentenero e dalle conclusioni del segretario generale Fim, Marco Bentivogli.

“Un anno fa il sindacato era nell’angolo – ha spiegato il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris,  rivolgendosi alla platea del congresso – con un modello di relazioni sindacali che sembrava avesse esaurito la sua spinta, con lo spauracchio della legge sulla rappresentanza, i contratti di lavoro da rinnovare, un confronto inesistente con il governo e con Cgil e Uil che non ne volevano sapere. Oggi, per fortuna, lo scenario è cambiato: esiste un modello di rappresentanza concordato, un modello nuovo di relazioni industriali che ci permetterà di agire sul problema, ma anche sull’opportunità della produttività e un confronto aperto sulla previdenza. La prima fase si è quasi conclusa e si sta passando già a quella successiva. Rimane ancora aperta la partita sui voucher, che hanno bisogno di una regolamentazione,  ma che possono essere anche lo strumento efficace per contrastare il lavoro nero. Infine, dobbiamo qualificare e precisare meglio i contenuti della clausola sociale nella continuità contrattuale degli appalti”.

L’assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, ha annunciato l’avvio di una sperimentazione in Piemonte sulla Politiche attive del Lavoro. “Ieri – ha spiegato Pentenero – abbiamo avuto un incontro con il ministro del Lavoro Poletti con il quale abbiamo fatto il punto sulle politiche attive, che fanno fatica a partire, e sugli ammortizzatori sociali. Il nuovo strumento denominato ‘assegno di ricollocazione’ partirà con una sperimentazione in regione che coinvolge 1500 persone che percepiscono la Naspi. Abbiamo bisogno di strumenti più flessibili sugli ammortizzatori sociali, ma anche di un sindacato che sappia comprendere insieme a noi le nuove esigenze del mondo del lavoro e i cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Non sempre c’è questa consapevolezza da parte di tutto il sindacato. La Fim e la Cisl hanno saputo sempre interpretare in modo chiaro e preciso quelle che sono le letture nuove che noi dobbiamo dare ai contesti”.

Il secondo congresso della Fim Cisl Torino-Canavese è stato chiuso dal segretario nazionale Marco Bentivogli. Un intervento appassionato e concreto quello del leader dei metalmeccanici, che si è aperto con una dedica significativa. “Abbiamo scelto di dedicare la nostra assise ai giovani – ha sottolineato Bentivogli – perché bisogna innanzitutto che dentro il sindacato quelli con 50 anni di contributi e 65 anni di età, la smettano di parlare di giovani. Perché la prima cosa da fare è lasciargli spazio! Come ci ricordava il grande Ezio Tarantelli, la disoccupazione non è solo una questione economica e sociale, ma è ‘tappare le bocche’ a milioni di ragazze e ragazzi. Altro che reddito di cittadinanza, come spesso ci ricorda quel comico un po’ confuso. Se non hai il lavoro, spesso non hai un riconoscimento di dignità”.

Il segretario Fim spiega e difende le scelte della sua federazione sul “sì” al referendum costituzionale. “Noi crediamo che sia giusto schierarsi mai con partiti o con il politico di riferimento, ma sui contenuti. Noi siamo un sindacato indipendente, mai indifferente!”. Uno dei punti più qualificanti della relazione di Bentivogli al congresso della Fim Torino-Canavese riguarda la deriva populista italiana. “Per combattere la strategia populista che avviene in questa fase e per contrastare le bufale, le notizie false (fake news) che circolano sui social, noi dobbiamo seminare cultura e informazione vera. Se si inizia a ragionare di valori, per prima cosa noi dobbiamo tenere il razzismo fuori dalla nostra porta di casa. Io credo che le persone che si scatenano sui social parlando delle migliaia di morti avvenute in questi anni nel Mediterraneo come fossero carne da macello siano loro ad aver perso molto di più la dignità di chi rischia la vita con la propria moglie e il proprio figlio per scappare dalla morte certa. Questi sono i nostri aspetti qualificanti. Perché il sindacato è una forma di solidarietà collettiva. Noi non siamo un’associazione di commercialisti o l’automobile club, ma persone che riaffermano valori. Un fimmino ha sempre il coraggio di dire cose scomode, ma vere”.

Rocco Zagaria   

 

 

 

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