Area crisi complessa, Lo Bianco e Chiarle: “Dal ministro Di Maio aspettiamo più risorse, per ora briciole”

giovedì 16 maggio 2019 / Focus
Torino area di crisi complessa
Torino area di crisi complessa

“Chiediamo coesione e un fronte unico su cui investire le risorse derivanti dal riconoscimento di area complessa di crisi. Non vogliamo distribuzioni a pioggia”. Lo affermano i segretari generali di Cisl e Fim Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco e Claudio Chiarle. “Vista la specificità del nostro territorio – spiegano Lo Bianco e Chiarle – riteniamo indispensabile la costruzione di una filiera progettuale con cui uscire dalla crisi e diventare area di crescita e sviluppo. Una specificità che è data da settori industriali chiave come l’automotive, l’aerospazio, lo stampaggio nel Canavese e il cuscinetto nel pinerolese. Si tratta di settori che hanno grandi imprese capofila e molto indotto qualificato fatto da piccole e medie e aziende”. Lo Bianco e Chiarle ritengono che “l’uscita dalla crisi passi per progetti di filiere produttive in cui nessuno fa ‘l’asso pigliatutto’. Ci auguriamo che venerdì 17 il Ministro delle Sviluppo Economico Di Maio annunci un aumento degli stanziamenti perché 150 milioni di euro per tutte le aree di crisi complesse d’Italia sono briciole propagandistiche pre-elettorali che non aiutano nessuno e illudono tutti”.

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