Cambio d’appalto: firmato protocollo d’intesa tra Comune di Torino e Cgil Cisl Uil

martedì 31 luglio 2018 / Attualità
Cambio d'appalto, firmata intesa al Comune di Torino
Cambio d'appalto, firmata intesa al Comune di Torino

Per i sindacati l’intesa sul cambio d’appalto sancisce un primo importante risultato a sostegno di chi lavora e dei servizi

Appalti firma Comune e sindacatiDopo oltre un anno di confronto serrato ma costruttivo con l’Assessore al Lavoro e i suoi dirigenti è stato sottoscritto oggi il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Torino e CGIL CISL UIL  per il cambio d’appalto – concessioni – affidamenti. Un primo importante risultato che definisce e attua nei capitolati della Città quanto delineato nel precedente Protocollo d’Intesa del 1 giugno 2016.

Negli appalti – affidamenti e concessioni della Città la tutela della concorrenza tra imprese viene finalmente posta sullo stesso piano rispetto alla tutela della dignità delle lavoratrici e lavoratori attraverso la garanzia di un lavoro regolare, il rispetto dei diritti dei lavoratori e il contrasto alla concorrenza sleale anche al fine di garantire una miglior qualità dei servizi offerti ai cittadini.

È un protocollo che traduce le linee guida inserendole quali atti concreti nei capitolati d’appalto – concessione e affidamento della Città e che lascia aperto il confronto su alcuni temi, individuando tempi certi per la conclusione, volti a integrare e migliorare ulteriormente i capitolati.

Si individua una specifica clausola sociale che salvaguarda l’occupazione delle lavoratrici e lavoratori nonché le loro condizioni economiche e normative, si individua l’offerta economicamente più vantaggiosa quale criterio prioritario per l’aggiudicazione degli appalti e si disincentiva la presentazione di offerte economiche troppo basse che hanno come unico risultato ricadute negative sui lavoratori e sui servizi.

Appalti la firma di Terrenati CislSi definisce, con tempi certi (6 mesi), la chiusura di un confronto che porti alla definizione di uno specifico protocollo per i lavori pubblici, allarghi l’applicazione del protocollo anche alle partecipate e ai subappalti e individui ulteriori meccanismi premianti a tutela delle lavoratrici e lavoratori nonché della qualità del servizio.

Contestualmente la Città e le OO.SS. proporranno, con specifica richiesta al Governo e al Ministero del Lavoro, una modifica dell’art 29 comma 3 della Legge Biagi che, se accolta, assicurerebbe ai lavoratori coinvolti il riassorbimento e la continuità del rapporto di lavoro anche rispetto al superamento, per il personale degli appalti, del contratto a tutele crescenti garantendone il reintegro in caso di licenziamento illegittimo.

“Riteniamo questo protocollo, contestualmente alla proposta di modifica della norma – affermano i segretari territoriali di Cgil Cisl Uil, Andrea Ferrato, Maria Cristina Terrenati e Domenico Poli – un primo punto e un importante passo avanti per la tutela e il rispetto di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che ogni giorno operano per garantire molti dei servizi offerti ai cittadini e che, troppo spesso in occasione dei cambi appalto, subiscono la logica del risparmio e del profitto vedendosi cancellare i diritti conquistati o peggio perdono il lavoro”.

 IL PROTOCOLLO D’INTESA 

       

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