Aeroporto di Caselle: domeniche d’inferno. La denuncia dei sindacati

lunedì 5 Gennaio 2026 / Attualità

Le Segreterie Territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo denunciano con estrema fermezza il gravissimo stato di caos e insicurezza che ha travolto l’aeroporto di Torino-Caselle nelle ultime ore, replicando drammaticamente quanto già accaduto la scorsa domenica.

Il bilancio dell’ultimo weekend è inaccettabile: passeggeri esasperati per attese di ore sulla riconsegna bagagli, voli dirottati gestiti nell’anarchia operativa e, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori trasformati in “bersagli” in prima linea.

I FATTI: UN AMBIENTE DI LAVORO INSOSTENIBILE

Mentre le aziende tentano di minimizzare con ricostruzioni di comodo, la realtà del piazzale e dei terminal racconta una storia diversa:

  • Aggressioni e Tensioni: in tutti i settori front line e in particolare nel settore Lost & Found, il personale è stato lasciato solo a fronteggiare l’ira dei passeggeri, rendendo necessario l’intervento della Polizia per garantire l’ordine pubblico
  • Collasso del Personale: registriamo malori tra i lavoratori esposti per ore al freddo senza adeguata assistenza e scene di disperazione tra i giovani rampisti, lasciati senza indicazioni e senza supporto operativo.
  • Carenza di Mezzi e Gestione: mancanza cronica di carrelli, assenza di coordinamento tra gestore aeroportuale (Sagat), società di Handling e Aviapartner.

“È inaccettabile che le aziende che operano a Caselle possano abbandonare al rischio concreto di aggressione e violenza i propri dipendenti”.

LE RESPONSABILITÀ

Il “caos arrivi” non è un incidente isolato, ma il risultato di una programmazione dei picchi (Winter) del tutto inadeguata. È inaccettabile che, a fronte di una disponibilità dichiarata dello scalo ad accogliere ulteriore traffico (anche in vista di Milano-Cortina), non corrisponda un adeguamento infrastrutturale (es: filiera del trasporto bagagli, nastri ecc…), degli organici, dei mezzi (oggi non sicuri e non adeguati) e delle procedure di sicurezza.

“Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile,” dichiarano i sindacati. “A fronte di ricostruzioni aziendali parziali e distorte, denunciamo una realtà inaccettabile: i lavoratori operano in totale solitudine, privi di supporto agli imbarchi e sui piazzali. Esiste una responsabilità oggettiva e condivisa tra tutti i soggetti dello scalo, inclusi Sagat Spa ed Enac. È necessario interrompere immediatamente questa escalation: chiederemo conto dei fatti nelle sedi opportune, richiamando il gestore e l’autorità civile a risponderne direttamente, secondo i compiti di vigilanza e coordinamento che competono loro.”

L’AZIONE SINDACALE

È attualmente in corso una procedura di sciopero unitaria nei confronti di Sagat Handling, ma la gravità della situazione impone un salto di qualità nella protesta. Il comune denominatore è la carenza strutturale di personale e l’incapacità di gestire i flussi.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo comunicano che valuteranno nelle prossime ore l’estensione della procedura di sciopero a tutte le aziende operanti nel sito aeroportuale di Caselle. La dignità dei lavoratori e la sicurezza di chi opera e viaggia non sono negoziabili. Non permetteremo che il profitto e la programmazione commerciale vengano scaricati sulla salute e sulla pelle delle persone.

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