Filca Cisl: 3300 lavoratori e 1150 imprese in dumping contrattuale nel settore edile a Torino

venerdì 16 ottobre 2020 / Focus
presidio edile 20 novembre a torino
presidio edile 20 novembre a torino

Presentato nella sede Cisl di via Madama, a Torino, il report della Filca-Cisl territoriale sul dumping contrattuale in edilizia nell’area metropolitana

Si è svolta questa mattina nella Sala Cesare Delpiano, al quarto piano della sede Cisl di via Madama Cristina 50, a Torino, la presentazione del report sul dumping contrattuale in edilizia nell’area metropolitana torinese della Filca Cisl Torino Canavese.
Insieme ai dati recenti, è stato presentato anche uno studio, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, che prende in esame il fenomeno negli anni 2006-2019.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il segretario generale della Filca Cisl Torino-Canavese, Gerri Castelli, il professore di Economia e Gestione delle imprese edili all’Università degli Studi di Torino, Filippo Monge e l’autrice della ricerca, Silvana Saladino.

Secondo la Filca Cisl Torino-Canavese, oltre ai 9.649 lavoratori regolarmente iscritti in Cassa Edile nel periodo 2018-2019, sono circa 3.300 i lavoratori che operano nel settore edile con contratti diversi. A questi lavoratori, al posto del contratto dell’edilizia, viene applicato il contratto metalmeccanico, dei florovivaisti e del settore multiservizi e sempre più spesso si verifica il ricorso a false partite Iva. A fronte di una media di 2.731 imprese registrate in Cassa Edile (2018-2019) sarebbero 1.150 le imprese che lavorano nel campo edile senza applicare il contratto adeguato.

I 3300 lavoratori a cui non viene applicato il contratto dell’edilizia non hanno diritto ad alcuna prestazione erogata dalla cassa edile, alla formazione sulla sicurezza in cantiere e al giusto salario previsto dal contratto.

  • “Le imprese che non applicano il contratto edile ma lavorano in tale settore – ha spiegato il segretario generale della Filca Cisl Torino-Canavese, Gerri Castelli – provocano una distorsione del mercato del lavoro e un danno enorme a quelle imprese sane che invece rispettano i contratti e che si attengono alle norme. Sempre più spesso in un ‘cantiere tipo’ una parte considerevole di aziende e lavoratori non rispettano le regole del settore, danneggiando l’intero comparto. Il dumping contrattuale è un fenomeno in crescita anche nella nostra provincia e danneggia sia le imprese serie sia i lavoratori del settore. Per questo va contrastato con regole certe e condivise”.

I dati presentati sono il frutto di un’indagine statistica fatta sulla Provincia di Torino coinvolgendo lavoratori, imprese, Camera di Commercio e Cassa Edile. “Con questo studio – ha detto l’autrice della ricerca e operatrice della Filca Cisl territoriale, Silvana Saladino – eseguito sul campo e che ha coinvolto circa 6mila lavoratori, si è voluta fare una fotografia a quello che è avvenuto in edilizia negli anni prima della crisi fino ai nostri giorni”.

Per il professore di Economia e Gestione delle Imprese Edili dell’Università di Torino, Filippo Monge: “Il tema del dumping contrattuale è diventato, negli ultimi dieci anni, argomento innovativo nella letteratura economica. Una azienda che non applica correttamente le tutele del contratto di settore, interpretando elusivamente la funzione del proprio lavoratore danneggia se stessa, i propri stakeholder e gli altri competitor”.

In allegato lo studio della Filca Cisl Torino-Canavese sul fenomeno del dumping contrattuale negli anni 2006-2019

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