Accordo tra Regione e i sindacati Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up sulle prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste di attesa e al rafforzamento del 118
E’ stato siglato ieri l’accordo sindacale regionale sull’utilizzo di risorse una tantum per prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste d’attese, al rafforzamento del sistema 118 e alla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni. “La Regione Piemonte destina, in via straordinaria, risorse fino a 5 milioni di euro. E’ un segnale di grande attenzione da parte dell’Assessorato alla Sanità alle istanze che sono state rappresentate dai sindacati nelle scorse settimane e che sono state accolte, al termine di un confronto anche serrato nel merito ma sempre improntato alla soluzione dei problemi. Un metodo che fin dal primo giorno ha caratterizzato il mio operato. Un particolare ringraziamento al presidente Cirio che, come sempre, ci ha aiutato nel trovare le risorse all’interno del bilancio regionale” afferma l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
In base all’accordo, le prestazioni aggiuntive sono rese al di fuori dell’orario ordinario di lavoro, devono determinare un effettivo incremento dell’offerta assistenziale ed essere coerenti con la programmazione regionale. La Regione, tramite la Direzione Sanità, procederà al riparto delle risorse tra le Asr sulla base dei fabbisogni aziendali, della consistenza delle liste d’attesa, delle criticità del sistema 118 e della capacità di produzione aggiuntiva.
“A seguito delle nostre richieste – fanno sapere Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, firmatarie dell’intesa – si è tenuto l’incontro con l’Assessorato alla Sanità. Come da verbale di intesa allegato, sono stati individuati 5 milioni di euro finalizzati a retribuire le prestazioni aggiuntive per la carenza del personale per il periodo maggio/settembre. Seguirà incontro il 30 aprile per definire i criteri di ripartizione. Le parti inoltre si rincontreranno nel mese di settembre per valutare la necessità di nuove ulteriori risorse. Siamo consapevoli che l istituto delle prestazioni aggiuntive non sono la soluzione e servono assunzioni ma riteniamo giusto che i lavoratori siano remunerati adeguatamente”.