Rinnovato il contratto per i 2 mila quadri e impiegati agricoli piemontesi

Attualità
Emilio Capacchione Segretario generale Fai Cisl Piemonte Rinnovato il contratto per i 2 mila quadri e impiegati agricoli piemontesi

L’intesa, che prevede un aumento economico del 5,4%, è stata firmata da Confagricoltura, Coldiretti e Cia e da Confederdia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil

È stato sottoscritto pochi giorni fa nella sede di Confagricoltura Piemonte, a Torino, il rinnovo del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i quadri e gli impiegati agricoli della regione, valido per il quadriennio 2026-2029.

L’intesa, che interessa oltre 2 mila quadri e impiegati agricoli operanti nelle aziende agricole piemontesi, è stata firmata dalle organizzazioni datoriali regionali Confagricoltura, Coldiretti e Cia e dalle organizzazioni sindacali piemontesi Confederdia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil. Sul piano economico è stato concordato un incremento complessivo del 5,4% dei minimi tabellari, articolato in due tranche: 4% dal 1° luglio 2026 e 1,4% dal 1° dicembre 2026. Il contratto avrà validità dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029.

Il rinnovo introduce inoltre numerose innovazioni sul piano normativo, con particolare attenzione alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare, all’evoluzione delle professionalità e all’organizzazione del lavoro.

“Con il rinnovo del Contratto Collettivo Regionale per quadri e impiegati agricoli piemontesi – spiega il segretario generale della Fai Cisl Piemonte, Emilio Capacchione – diamo una risposta concreta a un settore strategico per la nostra regione, chiamato a misurarsi ogni giorno con la sfida del cambiamento climatico e con la necessità di innovarsi. L’aumento del 5,4% sui minimi tabellari e le nuove misure di conciliazione vita-lavoro rappresentano un risultato importante, frutto di un confronto serio e responsabile con le controparti datoriali. Come Fai-Cisl siamo particolarmente soddisfatti dell’attenzione riservata alla professionalità dei lavoratori agricoli, con l’istituzione della Commissione per l’aggiornamento della classificazione professionale: un passo necessario per accompagnare la trasformazione digitale e sostenibile dell’agricoltura anche in regione”.

Tra le principali novità dell’intesa figurano otto ore annue di permessi retribuiti per l’assistenza ai figli minori, ai genitori non autosufficienti e al convivente di fatto in particolari situazioni sanitarie; ulteriori otto ore per favorire la presenza dei genitori nei primi giorni di inserimento dei figli all’asilo o alla scuola primaria; la possibilità di introdurre, tramite accordi aziendali, la banca delle ore; il rafforzamento delle tutele assicurative per alcune figure che ricoprono specifiche responsabilità; il recepimento della disciplina sul lavoro agile e delle ferie solidali e un impegno condiviso a promuovere la formazione continua attraverso l’Osservatorio regionale, anche in collaborazione con il sistema universitario. Particolare rilievo assume anche l’istituzione, entro la fine dell’anno, di una Commissione incaricata di aggiornare la classificazione professionale degli impiegati agricoli, con l’obiettivo di adeguare il sistema alle nuove competenze richieste dall’evoluzione dell’agricoltura piemontese, sempre più orientata all’innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità.

“Il rinnovo del contratto – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – conferma il valore del dialogo tra le parti sociali e la volontà di individuare soluzioni equilibrate, capaci di coniugare la tutela del lavoro con la sostenibilità delle imprese agricole. In una fase caratterizzata da forti pressioni sui costi e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, era importante raggiungere un’intesa che riconoscesse la professionalità dei quadri e degli impiegati agricoli e, allo stesso tempo, guardasse al futuro del settore”. (da Conquiste del Lavoro del 22 luglio 2026).

Rocco Zagaria

Categoria: ,