Report Cisl salari: nel 2025 aumento del 3,5% contro un’inflazione del 17,4% (2019 al 2024)

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Report Cisl salari: nel 2025 aumento del 3,5% contro un’inflazione del 17,4% (2019 al 2024)

Cresce la copertura dei rinnovi contrattuale nel primo semestre 2025. Dati positivi anche dai redditi che crescono del 3,5 nel primo semestre grazie anche al combinato disposto con politiche fiscali. Ora accelerare tutti i rinnovi contrattuale. Serve patto sociale e risposte concrete dalla legge di bilancio. 

Il secondo Report CISL sulla Contrattazione Collettiva Nazionale conferma la vitalità e l’efficacia del sistema contrattuale italiano, con risultati significativi nella riduzione della vacanza contrattuale e nel miglioramento delle condizioni retributive per milioni di lavoratori.
Cresce la percentuale di lavoratori del settore privato coperti da CCNL rinnovati, passata dal 56% di fine 2024 al 65% a giugno 2025, coinvolgendo oltre 9,5 milioni di lavoratori.
Crescita della dinamica delle retribuzioni contrattuali del 3,5% nel primo semestre, con previsioni ISTAT di consolidamento al 3,1% per l’intero 2025.
Il sostanziale recupero delle retribuzioni nette per i redditi medio-bassi (dal Rapporto INPS 2025) attraverso l’effetto combinato di contrattazione collettiva e politiche fiscali sostenute dalla CISL.
A fronte di un’inflazione cumulata del 17,4% dal 2019 al 2024:
• Redditi bassi: +14,5% netti (divario residuo: solo 2,9 punti)
• Redditi mediani: +16,9% netti (divario residuo: 0,5 punti)
• Redditi alti: +12,0% netti (divario residuo: 5,4 punti)
Contrariamente alla percezione di frammentazione, i dati confermano la solidità strutturale del nostro sistema contrattualecon il 99,3% dei lavoratori coperto da soli 204 contratti principali di oltre 96% coperti da contratti sottoscritti da CGIL CISL UIL
“I dati dimostrano concretamente che l’azione contrattuale sindacale, integrata con politiche fiscali mirate, ha prodotto una redistribuzione progressiva sulle retribuzioni nette. Queste politiche sono oggi da rilanciare per la crescita delle retribuzioni dei redditi medi e bassi”, dichiara Mattia Pirulli, Segretario Confederale Nazionale CISL.
Il Report evidenzia la necessità di accelerare i rinnovi contrattualiper proseguire con il recupero del potere di acquisto delle retribuzioni, con particolare urgenza nel settore meccanico e nel pubblico impiego, rafforzare la lotta al dumping contrattualesoprattutto nel terziario di mercato, l’estensione del diritto allacontrattazione decentrata di produttività a tutte le lavoratrici e i lavoratori ed attuare forme innovative di partecipazione in linea con la legge 76/2025.
“Secondo la Cisl – conclude Mattia Pirulli – serve oggi un grande Patto tripartito per rilanciare centralità e protagonismo del lavoro, affrontando le sfide tecnologiche e dell’intelligenza artificiale e individuando interventi condivisi su obiettivi strategici. Significa, tra l’altro, remare uniti per il rilancio industriale e dei servizi, per far crescere salari e produttività,innovazione e formazione, partecipazione e qualità del lavoro,incentivando anche l’occupazione giovanile e femminile. Su questi temi ci aspettiamo risposte concrete a partire dalla Legge di Bilancio”.
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