“Puntare sulla manifattura avanzata”, l’intervista a Luca Caretti segretario generale Cisl Piemonte

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“Puntare sulla manifattura avanzata”, l’intervista a Luca Caretti segretario generale Cisl Piemonte

Il Piemonte sta vivendo una situazione economica decisamente complicata. Da una parte la crisi industriale, dovuta alle difficoltà dell’automotive e del settore siderurgico – con gli stabilimenti piemontesi della ex Ilva di Novi Ligure (Al) e Racconigi (Cn) -, dall’altra la mancanza di risorse, soprattutto pubbliche, per favorire gli investimenti e accompagnare le diverse transizioni. Ne abbiamo parlato con Luca Caretti, segretario generale della Cisl Piemonte, 57 anni, alla guida della Cisl regionale da giugno 2023.
Segretario Caretti come se la passa il Piemonte?

“I segnali economici che arrivano non sono incoraggianti. La manifattura piemontese sta soffrendo parecchio. C’è stata un’impennata della cassa integrazione soprattutto nel settore automotive e nei settori siderurgico e tessile. Nonostante la crisi che ha investito l’industria, l’occupazione segna comunque una crescita soprattutto nei servizi e nella logistica. Gli ammortizzatori sociali sono necessari e fondamentali per i lavoratori colpiti dalla crisi e in difficoltà, ma restano misure tampone. C’è bisogno anche di una visione per il futuro che vada oltre l’emergenza immediata”.

Torino sta pagando un prezzo alto per la crisi di Stellantis che dura ormai da anni. Come se ne esce?
“Torino è storicamente la capitale dell’auto italiana. Da anni a Mirafiori la produzione è in continuo calo e il ricorso alla cassa integrazione è massiccia. Negli ultimi anni, oltre a un piano di uscite incentivate, abbiamo assistito a un fenomeno nuovo che ci sta preoccupando molto: il fermo della produzione mai avvenuto prima. Anche gli ultimi dati forniti dalla Fim sulla produzione negli stabilimenti italiani del gruppo sono allarmanti. Nel 2025 il gruppo Stellantis potrebbe scendere sotto le 200 mila auto, con Mirafiori che nei primi mesi del 2025 registra appena 18.450 auto realizzate. Confidiamo nella produzione della nuova 500 ibrida che partirà a novembre e nel rilancio dell’intero settore che è ancora fondamentale per l’economia torinese”.

Su che cosa deve puntare il Piemonte per risollevare la sua industria?
“L’auto è fondamentale, ma non può essere l’unica risposta. Serve una manifattura avanzata come quella dei microchip di Silicon Box a Novara, il cui progetto sta subendo un rallentamento. Ci auguriamo che si continui a investire nell’aerospazio, che sta dando grandi soddisfazioni, e soprattutto nel settore energetico per ridurre il gap con i nostri concorrenti anche rispetto ai nuovi insediamenti produttivi. Microchip, aerospazio ed energia sono i quindi i nuovi settori su cui puntare. L’imperativo è guardare lontano per garantire lavoro qualificato alle nuove generazioni e rendere il territorio sostenibile”.

La Regione Piemonte ha finalmente presentato un nuovo Piano Socio-sanitario che dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno. Qual è il giudizio della Cisl?
“Il nostro è un giudizio articolato che abbiamo espresso in un documento elaborato insieme alla Unioni territoriali e alle federazioni regionali interessate e che abbiamo fatto pervenire all’assessore regionale alla Sanità. Nel documento sono contenute le nostre osservazioni e proposte. Stiamo aspettando la convocazione dei tavoli tematici per l’approfondimento delle questioni ancora aperte. Registriamo comunque la volontà da parte della Giunta regionale di dotarsi, dopo più di dieci anni, di un nuovo piano Socio-sanitario. E questo è certamente un elemento positivo”.

Quali iniziative sta mettendo in campo la Cisl regionale per la “Maratona della Pace” promossa dalla Cisl confederale che si concluderà con l’assemblea nazionale del prossimo 15 novembre?
“Ogni territorio sta programmando le proprie iniziative locali con modalità diverse. La Cisl Piemonte sta organizzando una assemblea regionale che si svolgerà tra fine ottobre e inizi di novembre con la partecipazione anche di gruppi di studenti. Per i dettagli occorre aspettare ancora qualche giorno”. (Da Conquiste del Lavoro del 17 ottobre 2025)

Rocco Zagaria

 

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