Preoccupazione dei Sindacati piemontesi per la soppressione delle Consigliere di Parità territoriali e regionali

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Primo piano di Cristina-Maccari-segreteria-Cisl-Piemonte Preoccupazione dei Sindacati piemontesi per la soppressione delle Consigliere di Parità territoriali e regionali

CGIL CISL UIL Piemonte esprimono forte preoccupazione per i contenuti dello schema di decreto legislativo, presentato dal Governo, di recepimento della direttiva europea sulla parità di trattamento.
Tale schema prevede infatti la soppressione delle consigliere di parità regionali e territoriali e il trasferimento delle loro competenze a un nuovo organismo centrale con sede a Roma.
Si tratta di una scelta che rischia di indebolire concretamente il sistema di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, eliminando presidi territoriali che negli anni hanno rappresentato un punto di riferimento reale e accessibile per chi subisce discriminazioni nel lavoro.
In Piemonte, nonostante di,coltà e risorse spesso limitate, le consigliere di parità regionali e territoriali hanno svolto un ruolo importante di ascolto, consulenza e accompagnamento delle lavoratrici e dei lavoratori.

Con CGIL CISL UIL sono stati realizzati negli anni momenti di formazione, convegni e iniziative comuni, oltre alla sottoscrizione in diversi territori di accordi e protocolli di collaborazione per promuovere la parità di genere e contrastare le discriminazioni.
Come evidenziato anche dalle stesse consigliere di parità, lo schema del decreto prevede solo la possibilità, e non l’obbligo, di istituire articolazioni territoriali del nuovo organismo, con il rischio di determinare una riduzione del livello di protezione già garantito, in contrasto con quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2024/1500, che stabilisce esplicitamente che il recepimento non può comportare un arretramento delle tutele contro le discriminazioni, impostazione che potrebbe inoltre esporre il nostro Paese al rischio di una procedura di infrazione europea, qualora venisse meno l’effettiva accessibilità dei servizi di tutela su tutto il territorio.

Per queste ragioni, CGIL CISL UIL chiedono formalmente di modificare lo schema di decreto prevedendo l’obbligatorietà di articolazioni territoriali permanenti e strutturate, garantendo la continuità e il rafforzamento dell’esperienza delle Consigliere di Parità integrandole in un sistema che ne valorizzi il ruolo di vigilanza e tutela contro le discriminazioni e di assistenza legale nei territori e assicurando risorse certe e personale dedicato per garantire l’effettiva operatività dei presidi di prossimità, in linea con lo spirito delle direttive europee.
Il contrasto alle discriminazioni è tanto più e,cace quanto più è vicino alle lavoratrici e lavoratori

Torino, 23 marzo 2026

Anna Poggio               Cristina Maccari       Maria Teresa Cianciotta
CGIL Piemonte             CISL Piemonte             UIL Piemonte

 

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