Qualche riflessione a margine della presentazione del rendiconto sociale dell’Inps “Le fragilità si trasformino in opportunità”
In queste settimane in alcuni territori del nostro Piemonte Orientale abbiamo avuto modo di ascoltare la presentazione del rendiconto sociale dell’INPS. Un momento importante, sicuramente per la CISL non una routine, un compito da dover assolvere, bensì una grande opportunità che viene offerta, attraverso una lettura consapevole dei dati, di comprendere quello è lo “stato di salute” di una comunità, di un territorio.
Una fotografia dell’anno trascorso che permette però di comprendere le tendenze sociali per programmare politiche efficaci e mirate.
Per noi è importante non perdere mai di vista che dietro ai quei numeri c’è la vita di uomini e donne, lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate che ogni giorno ci sforziamo di rappresentare e tutelare nella nostra azione sindacale nei posti di lavoro e nel territorio anche grazie al prezioso ausilio del nostro Patronato INAS e del nostro CAF Cisl.
Un’istantanea che mette a fuoco due aspetti essenziali per la vita della CISL le persone ed il territorio. E su questi due aspetti che si snoda la nostra azione sindacale, ma sui quali secondo noi vanno costruite politiche duttili ai cambiamenti in un’epoca di grandi transizioni come quelle che stiamo vivendo.
Da quella demografica che interroga profondamente il modello di welfare come lo abbiamo sempre conosciuto (pensiamo a tutto il tema delle pensioni in un modello a ripartizione od al tema della silver economy) a quella digitale dove lo sforzo è quello di non lasciare indietro nessuno mettendo gli strumenti, IA e tecnologia in generale, al servizio dell’uomo e non viceversa.
E questo lo si può fare valorizzando quella che rimane la ricchezza del nostro Paese ovvero il capitale umano, che non va disperso con la fuga dei giovani all’estero o la scelta delle donne di abbandonare il lavoro quando diventano madri. Lo sforzo che si deve compiere è quello di trasformare fragilità strutturali del nostro sistema in opportunità.
Pensiamo a tutto il tema dell’aree interne di cui è costellato il Piemonte Orientale, od a quello dei migranti per i quali vanno abbattuti gli steccati ideologici in un’Europa che è sempre più agé. E le fragilità possono diventare opportunità nella misura in cui il lavoro torna ad essere la chiave di volta, come hanno previsto i padri costituenti, su ci si fonda il nostro Paese.
Un lavoro giustamente retribuito, sicuro e partecipato.
Nel ribadire che gli ammortizzatori sono fondamentali e vanno r finanziati, dobbiamo però sforzarci tutti perché essi non siano la unica soluzione, vanno incentivate politiche attive serie fatte di formazione legata al mondo del lavoro ed orientamento. Serve un piano industriale serio e di lungo respiro, serve aumentare la produttività per far crescere i salari, perché stiamo vivendo una situazione paradossale di calo della disoccupazione con un aumento della povertà tra coloro che un lavoro lo hanno.
Ed i dati offerti dall’INPS possono essere un ausilio importante di conoscenza e di analisi, che obbligano tutti, istituzioni, parti sindacali e datoriali a metterci con responsabilità a costruire un patto territoriale per costruire il futuro possibile delle nostre comunità. Per noi questo è fare partecipazione perché solo insieme si trasformano gli sforzi dei singoli in risultati per tutti nell’oggi e per il domani.
Elena Ugazio
Segretaria Cisl Piemonte Orientale
Categoria: Focus
