L’intervento di Elena Ugazio al Consiglio Generale Cisl Piemonte Orientale dedicato alla sanità

mercoledì 4 Febbraio 2026 / Focus

Si è svolto nella mattinata di martedì 27 gennaio il Consiglio Generale della Cisl Piemonte Orientale in forma seminariale, alla presenza dell’Assessore regionale alla sanità Riboldi. Ha introdotto i lavori la segretaria generale Elena Ugazio, le conclusioni sono state fatte dal segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti. Contributi dei segretari generali di FNP CISL Piemonte Orientale, Medici, Fisascat Cisl Piemonte Orientale, Cisl FP Piemonte Orientale.
Qui una sintesi dell’intervento di Ugazio.
Il territorio è e rimane per la CISL centrale sia nelle strategie politiche organizzative, è quella prossimità che decliniamo in presenza nei luoghi di lavoro e nelle comunità attraverso le nostre sedi, i servizi e le associazioni a noi collegate.
Un’attenzione che ci accompagna fin dalla nostra fondazione, se pensiamo che Giulio Pastore diede vita al Consiglio di Valle in Valsesia, quella sua attenzione alle aree interne ante litteram che ha poi messo in atto anche come Ministro del Mezzogiorno, ma è importante ricordarci che le aree interne sono presenti anche da noi non solo al Sud.
Per questo motivo abbiamo scelto di fare un approfondimento, dal titolo SANITA’ TERRITORIALE ed AREE INTERNE, governare i cambiamenti per tutelare le persone, proprio a Borgosesia con la presenza dell’Assessore alla Sanità Riboldi.
Per noi i territori vanno “curati” in senso ampio.
Devono essere curati per evitarne lo spopolamento arginando così i danni generati dai cambiamenti climatici che portano dietro di sé troppo spesso distruzione e vittime.
Ma territori nei quali è necessaria che venga garantita alle persone che vi abitano o vi soggiornano per periodi di vacanze la cura.
Nel Piemonte Orientale oltre trecento comuni e di questi la maggior parte sono comuni piccoli e piccolissimi, oltre 880 mila abitanti, importanti aree interne che vanno dalla Valsesia, all’Ossola, al Biellese.
Un territorio di frontiera che porta con sé aspetti sicuramente positivi in termini di ricchezza, pensiamo a tutto il tema del frontalierato, ma anche negativi, pensiamo a tutte le figure sanitarie ed assistenziali che vanno oltreconfine ad esercitare la professione.
Per noi le aree interne devono diventare luogo di sviluppo non solo come crescita economica, fondamentale se vogliamo mantenere il welfare, ma come promozione delle persone e delle comunità.
La sanità, essendo un investimento e non un costo per la comunità, rientra a pieno titolo negli elementi che possono e devono generare sviluppo.
Crediamo che quella della messa a terra del nuovo piano sociosanitario regionale sia una occasione che non possiamo perdere tutti insieme per provare a garantire una sanità ed una assistenza che metta al centro la persona nei grandi centri ma soprattutto nelle aree periferiche.
Sanità ed assistenza due elementi che non possono più viaggiare a compartimenti stagni se vogliamo che ci sia una vera presa in carico della persona.
Abbiamo bisogno di un ospedale che dà risposte per le acuzie, che attragga professionisti con strumentazioni all’avanguardia, che riduca la mobilità passiva ed un territorio che prenda in carico i cronici, faccia prevenzione, passando da un’idea di medicina difensiva ad una di iniziativa generando conseguentemente economie.
Ospedale e territorio non binomio contrapposto, ma due facce della stessa medaglia che devono operare in un nuovo equilibrio, dove anche la tecnologia, l’IA possono essere di supporto, ma dove rimangono centrali le donne e gli uomini della sanità, della assistenza e del comparto.
Passare da una idea di sanità ospedalocentrica ad una territoriale può spaventare ma è l’unica via possibile. Ogni cambiamento spaventa, ma crediamo che se accompagnato da un’azione informativa profonda possa generare risultati attesi in tempi minori per questo abbiamo chiesto il coinvolgimento attivo del sindacato confederale per non dare spazio a populismi strumentali che non fanno il bene di nessuno.
La Cisl del Piemonte Orientale è pronta a fare la sua parte con le sue federazioni in maniera pragmatica non ideologica, nell’interesse delle persone che rappresentiamo.
Perché come ci ricordava una cislina che ha servito questo Paese ed alla quale tutti dobbiamo essere riconoscenti, Tina Anselmi: “La tutela della salute è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività: la sanità pubblica è la prova tangibile di una società più giusta.” E noi continueremo il nostro impegno per rendere ogni giorno questo Paese più giusto.

Elena Ugazio

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