Lettera aperta della Cisl P.O. al Prefetto di Vercelli su Ex Sorin di Saluggia

martedì 13 ottobre 2020 / Attualità
Roberto Bompan
Roberto Bompan

Ill.mo Sig. Prefetto,

come avvenuto il 10 giugno del 2019 dopo il ritrovamento di fusti radioattivi interrati nel piazzale della “ex Sorin” di Saluggia, ci rivolgiamo ancora a Lei per la Sua competenza, per le Sue funzioni di rappresentanza governativa a livello provinciale e quale Autorità di pubblica sicurezza, perché crediamo che un Suo intervento possa sensibilizzare maggiormente il Governo e la Regione Piemonte, su quanto segnalato dalla nostra organizzazione durante il “24° Tavolo di trasparenza e partecipazione nucleare” lo scorso 30 settembre.

Ci troviamo di fronte ad uno scenario che presenta di continuo “eventi meteorologici estremi” dovuti al cambiamento climatico. Con rincrescimento abbiamo dovuto constatare che le preoccupazioni manifestate a questo tavolo, a motivo delle abbondanti piogge di questi giorni, hanno rischiato per molto poco “infausti riscontri”.

Per tutelare al meglio il comprensorio industriale di Saluggia “ex Sorin”, ora LivaNova, dal possibile allagamento che la Dora Baltea e i vicini vettori irrigui, canale Cavour e canale Farini, potrebbero causare al più importante insediamento industriale della provincia di Vercelli, la Cisl del Piemonte Orientale ha sollecitato il 30 settembre scorso gli organi competenti e le Istituzioni presenti, chiedendo di accelerare la realizzazione del progetto (peraltro già previsto *), di mitigazione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del sito, che al suo interno ospita anche il Deposito nucleare Avogadro realizzato negli anni ’50 dalla FIAT.

Si tratta di un intervento che ricordiamo, deve necessariamente affiancarsi all’opera di difesa idraulica già realizzata dopo l’alluvione del 2000 nella limitrofa “area Sogin-Eurex”.

A venti anni di distanza da questo episodio alluvionale che ha rischiato di inquinare l’intera pianura padana, riteniamo importante che si acceleri la realizzazione del sopra citato progetto del Comune di Saluggia, perché all’interno del comprensorio “ex Sorin” operano oltre 1700 occupati e perché dalle limitrofe falde acquifere l’Acquedotto Monferrato attinge risorse idriche per oltre suoi cento comuni.

Di seguito indichiamo le aziende sul sito e i loro settori di appartenenza: CID s.r.l. (stent coronarici e prodotti per angioplastica), Diasorin S.p.A. (kit diagnostici in vitro), Microport CRM s.r.l. (cardiostimolazione), Gipharma s.r.l. (kit diagnostici in vivo), SorinGroup Italia s.r.l.– valvole cardiache, Livanova Site Management s.r.l. (società di servizi per il sito).

Ci rendiamo contro che i ritardi per la realizzazione di opere di messa in sicurezza siano presumibilmente imputabili a difficoltà di carattere economico, ma crediamo – come ribadito a questo Tavolo dal collega Cisl Tommaso Di Lauro presente all’incontro, che le risorse per la realizzazione di tali manufatti possano essere responsabilmente finanziate dal quadro “Green new deal” del Governo o dai provvedimenti del “Recovery Fund” recentemente licenziati dal Consiglio d’Europa.

Come in passato riponiamo in Lei la nostra fiducia, affinché queste sollecitazioni e questo processo di messa in sicurezza territoriale, possa sconfiggere le lungaggini che hanno contrassegnato la storia dei siti gravati da Servitù Nucleare, a favore dell’ambiente, della salute pubblica, del benessere dei cittadini, dei lavoratori e delle attività produttive, possibilmente all’interno di un grande Progetto Green per l’Italia.

Cordialmente

Roberto Bompan

Segretario Confederale Responsabile

Zone di Biella e Vercelli

 

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