La Cisl P.O. verso la manifestazione nazionale Cisl del 13 dicembre e un nuovo ‘Patto della Responsabilità’

martedì 9 Dicembre 2025 / Focus

Il Consiglio generale di fine anno si è riunito a Fontaneto D’Agogna per discutere della mobilitazione nazionale e delle sfide del territorio piemontese

Si è tenuto questa mattina presso il Phenomenon, a Fontaneto D’Agogna (Novara), il Consiglio generale di fine anno della Cisl Piemonte Orientale, un appuntamento cruciale per fare il punto sulle iniziative solidali dell’organizzazione e per preparare la grande manifestazione nazionale del 13 dicembre a Roma. I lavori, aperti dalla relazione della segretaria generale Ust Cisl Elena Ugazio, si sono conclusi con l’intervento del segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti.

La manifestazione Cisl del 13 dicembre a Roma e il nuovo Patto Sociale

La segretaria generale Elena Ugazio ha aperto i lavori ringraziando tutti i partecipanti per l’impegno concreto dimostrato nelle iniziative solidali promosse dall’organizzazione. “Grazie per l’impegno concreto per Gaza che tutti voi avete messo in campo donando ore di lavoro e risorse”, ha dichiarato Ugazio, sottolineando come si sia quasi raggiunta a livello nazionale la cifra di 600mila euro destinati alla Croce Rossa. “Fatti non parole”, ha aggiunto, evidenziando l’approccio pragmatico che caratterizza l’azione sindacale della Cisl. Altrettanto significativa è stata la raccolta di medicinali e cibo per bambini destinati all’Ucraina: “Con lo sforzo di tutti abbiamo consegnato oltre venti pacchi che partiranno a breve”, ha riferito la segretaria, ringraziando la comunità per il contributo e soprattutto “per non esserci dimenticati di loro”. Il focus principale dell’incontro si è concentrato sulla manifestazione nazionale del 13 dicembre a Roma, in Piazza Santi Apostoli.

“Il cammino nazionale continua con il percorso della responsabilità che ci vedrà tutti a Roma il 13 dicembre a manifestare ed invito tutti al massimo sforzo”, ha dichiarato Ugazio, sottolineando l’importanza della partecipazione massiccia anche da parte del Piemonte Orientale. La segretaria ha richiamato il gruppo dirigente alle proprie responsabilità: “In alcuni momenti più di altri bisogna poi esserci, siamo il gruppo dirigente, ed anche questo è praticare fino in fondo la nostra autonomia”. Un messaggio chiaro sulla necessità di essere coerenti tra le richieste di autonomia sindacale e la presenza concreta nelle iniziative di mobilitazione. La manifestazione non sarà solo una protesta contro alcuni aspetti della Legge di Bilancio, ma rappresenterà soprattutto una proposta costruttiva per il futuro del Paese. “Manifestiamo per chiedere che ciò che non va in legge di stabilità venga modificato ma soprattutto manifestiamo perché non si può più attendere”, ha spiegato Ugazio. “Questo Paese ha bisogno di un patto che rilanci occupazione, sviluppo”. L’obiettivo è ambizioso: superare “la politica del giorno per giorno” per aprire “prospettive vere, reali per il Paese” attraverso “una nuova grande fase concertativa di convergenza di responsabilità, come abbiamo saputo mettere in campo in altre fasi cruciali per il nostro Paese”.

Il segretario Cisl Piemonte Caretti: un tavolo permanente per lo sviluppo del Piemonte

Il segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti ha delineato la strategia per il territorio regionale, sottolineando come “il nuovo patto sociale deve coinvolgere il mondo del lavoro, delle imprese e delle istituzioni”. La proposta è concreta: “La Giunta regionale deve costituire un tavolo permanente sulla crescita e lo sviluppo, coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici piemontesi”. Caretti ha posto particolare attenzione alle aree più fragili del territorio: “Bisogna guardare anche con più attenzione ai territori. Ci sono aree interne, vallate, province che vivono crisi occupazionali importanti, che hanno visto chiudere stabilimenti e dissolversi impianti produttivi”. La risposta deve essere una “politica industriale regionale che non lasci indietro nessuno, che investa sulle vocazioni territoriali, sulla formazione e che sostenga con convinzione nuovi progetti di sviluppo”.

Un focus particolare è stato dedicato al settore automotive e alla crisi dell’ex Ilva, definite da Caretti “non un fenomeno ineluttabile, ma il risultato di scelte su cui si può e si deve intervenire”. Il messaggio è chiaro: “La nostra regione, che ha segnato la storia industriale italiana, non può e non deve diventare un territorio de-industrializzato”. Il comparto automotive, pur ridimensionato, mantiene un ruolo strategico: “Ha ancora un effetto traino sull’economia locale. Genera indotto, sostiene altre filiere, tiene vive competenze ingegneristiche e produttive che sono un patrimonio da difendere”. Tuttavia, per difendere questo patrimonio “serve una strategia condivisa, verificabile nel tempo, con impegni precisi da parte di tutti”.

Il Consiglio generale della Cisl Piemonte Orientali ha così tracciato una roadmap chiara: dalla solidarietà internazionale alla mobilitazione nazionale, fino alle proposte concrete per il rilancio del territorio piemontese, sempre con l’obiettivo di costruire un futuro più stabile e prospero per i lavoratori e le comunità locali.

 

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