“Il lavoro stabile come base sociale del nostro futuro”: Elena Ugazio sul Primo Maggio

mercoledì 6 Maggio 2026 / Focus

“Lavoro Dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale” è il tema che guiderà quest’anno il Primo Maggio. Lo celebreremo in tutte le piazze d’Italia a partire da Marghera, luogo simbolo dell’industria italiana arrivato ad occupare fino a 40mila lavoratori negli anni settanta. Proprio a Marghera, recentemente un’azienda ha licenziato sostituendoli con un algoritmo tutti e 37 i suoi dipendenti.
E lo vivremo anche in sei piazze del Piemonte Orientale: Biella, Borgosesia, Novara, Romagnano, Verbania e Vercelli.
Sei piazze nelle quali ribadiremo il valore del lavoro stabile, sicuro, ben retribuito e contrattualizzato, come leva di giustizia sociale, coesione e sviluppo e rilanceremo con forza l’urgenza di rimettere al centro la persona, in questa era nella quale la “rivoluzione digitale” sta già modificando il mondo del lavoro.
Crediamo che ogni cambiamento vada accompagnato e orientato senza ideologismi, senza cedere a nuovi luddismi ma con un governo umano-centrico che si sforzi di non lasciare indietro nessuno, con una postura che non è non contro l’innovazione, ma dentro l’innovazione, perché il progresso o è condiviso e per tutti o non è progresso.
E la via è quella di una alleanza delle intelligenze, umana ed artificiale, al servizio della persona. Intelligenza artificiale che potrebbe per esempio essere un supporto importante sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché è inaccettabile il drammatico bollettino quotidiano di persone che perdono la vita o subiscono infortuni invalidanti sul posto di lavoro.
Solo qualche giorno fa anche nella nostra Valsesia un lavoratore ha perso la vita lavorando, una sconfitta per tutti quando queste tragedie avvengono.
Ma quelle piazze saranno anche l’occasione per richiedere con forza un impegno alto di corresponsabilità, un patto tra istituzioni, parti datoriali e sindacali, che insieme costruiscano prospettive concrete di sviluppo per il nostro Paese. Senza sviluppo e crescita anche lo stato sociale va in forte sofferenza. Non si può più attendere, non ci si può ridurre ad una visione miope di chi rincorre in affanno le emergenze, bisogna fare uno sforzo condiviso che traguardi l’oggi per governare le opportunità che ci sono anche in un’epoca come la nostra caratterizzata da grandi incertezze generate da un contesto globale inedito.
Anche nel nostro Piemonte Orientale intravediamo grandi opportunità all’orizzonte: pensiamo alla messa a terra del nuovo piano socio sanitario con importanti investimenti per la rete ospedaliera (Ospedale Unico del VCO, Città della Salute di Novara, presidio di Vercelli..) e l’insediamento di Silicon Box, giusto per citarne alcune.
Occasioni nelle quali sperimentare concretamente un patto di sviluppo territoriale maturo che coinvolga istituzioni, imprese, sindacato e mondo della formazione.
La Cisl è pronta a fare la sua parte consapevole che le sfide del tempo che viviamo vanno affrontate con un impegno condiviso fondato su responsabilità, dialogo e partecipazione.
Buon Primo Maggio!

Elena Ugazio
Segretaria Generale Cisl Piemonte Orientale

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