“Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”: le iniziative di Cgil Cisl Uil del 20 e 24 maggio a Biella e Vercelli

sabato 22 maggio 2021 / Focus
morti sul lavoro
morti sul lavoro

Un attivo unitario di delegati il 20 maggio a Biella e tre presidi nel Vercellese lunedì 24 maggio per dire: “Basta morti nei luoghi di lavoro”

Gammastamp, General Packaging, Vescovo, sono queste le aziende in cui si sono verificati gli ultimi infortuni mortali sul lavoro nel Vercellese e per questo motivo sarà proprio a Bianzè (sede della Gammastamp), Vercelli (sede della General Packaging) e Palazzolo Vercellese (sede della Vescovo) che avranno luogo i tre presidi/flash mob organizzati da CGIL CISL e UIL per lunedì 24 maggio 2021. Il primo presidio inizierà alle ore ore 13.30 – davanti ai cancelli della Gammastamp, per poi proseguire dalle ore 16.30 alle 17.30 presso le ditte General Packaging e Vescovo.

Una mobilitazione che si colloca all’interno delle iniziative organizzate dalle tre Confederazioni Nazionali, volta a richiamare l’attenzione sulla drammatica sequela di infortuni, anche mortali, che continuano a funestare il mondo del lavoro e che si svilupperanno su tutto il territorio nazionale a partire dal 20 maggio.

Gli incidenti e le morti sul lavoro si confermano una vera e propria emergenza nazionale ed è per questo che è necessaria una strategia rapida e organica che dia risposte concrete e adeguate al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Interventi non più rinviabili e che possono trovare significativa fonte di finanziamento anche attraverso le risorse del PNRR e dei fondi per la coesione europei e nazionali. Le risorse destinate alle imprese e alle aziende devono, però, essere condizionate al pieno rispetto delle garanzie di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alla regolarità contrattuale e alla legalità.

Per superare l’emergenza è, altresì, necessario avviare, quanto prima, un adeguato piano assunzionale che ripristini gli organici dei servizi pubblici deputati alla prevenzione e controllo del rispetto delle normative anti infortunistiche a cominciare dai servizi Spresal delle Asl e degli Ispettorati del Lavoro, il tutto accompagnato da una massiccia campagna di formazione, informazione e valorizzazione delle rappresentanze sindacali dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro volta al rafforzamento della contrattazione di secondo livello quale positiva misura di prevenzione.

Giovedì 20 maggio 2021 i delegati di CGIL CISL UIL Biella di tutti i settori si sono riuniti in assemblea per discutere il drammatico problema degli infortuni sul lavoro che sempre più spesso sono causa di morte. Gli attivi unitari di Biella sono stati conclusi dal segretario regionale Cisl, Gianni Baratta.

L’assemblea ha voluto dimostrare cordoglio per le tante vittime che in questi primi 5 mesi del 2021 si sono già avute e vicinanza alle famiglie colpite da questa tragedia. E’ stato approvato un documento che riproponiamo di seguito.

L’assemblea ritiene che questo sia il tempo dell’azione da troppi anni sdegno, appelli e proteste si sono sommate senza che si arrivasse a risolvere le criticità.

Il Sindacato deve assumere come prioritaria la rivendicazione di maggior sicurezza nei luoghi di lavoro, quanto accaduto all’inizio della Pandemia Covid dimostra come il sindacato può con la sua azione, tanto nei luoghi di lavoro quanto nelle interlocuzione con Governi e controparti, portare a casa risultati importanti capaci di conciliare sicurezza e lavoro.

Oggi più che mai la voce del sindacato deve farsi sentire perché le risorse ingenti che il nostro Paese sta per ricevere faranno ripartire l’economia , ma la necessità della ripresa non può essere motivo, come già accaduto in passato, di un allentamento dei controlli e dei vincoli sulla sicurezza.

Sindacati e lavoratori insieme devono rigettare ogni tentativo di piegare le procedure che garantiscono la sicurezza alle esigenze di recuperare produttività.

Le Aziende devono essere, anche con riforme normative come la patente a punti, responsabilizzate la sicurezza non è un costo ma un investimento sociale che va fatto negli interessi dei dipendenti e della collettività, un investimento che va il più possibile discusso e contrattato all’interno delle Aziende con procedure simili ai protocolli anticovid o ampliando e strutturando esperienze positive come il tavolo interassociativo che opera da anni nel nostro territorio.

Gli investimenti vanno fatti per aumentare i livelli di sicurezza di macchinari e di procedure anche attraverso le nuove tecnologie, ma tenendo conto che il fattore umano resterà sempre presente, pertanto, gli stessi, dovranno contemplare anche la formazione i ritmi e gli orari di lavoro.

Perché tutto ciò abbia una rapida e efficace realizzazione necessita che lo Stato, ma più in generale tutte le Pubbliche Amministrazioni, facciano la propria parte, a maggior ragione quando è un lavoratore a denunciare eventuali mancanza della propria azienda che mette a rischio la sua salute e quella dei suoi colleghi. Infatti, riteniamo che gli investimenti per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro rientrino nell’etica del “buon imprenditore” e che non si possa fare concorrenza, se non in modo sleale, risparmiando su questo “capitolo”.

L’Assemblea ritiene quindi che tutte le Amministrazioni Pubbliche che, a vario titolo, si occupano dei temi della “Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” riassumano appieno il proprio ruolo di controllo e vigilanza, a cominciare dall’adeguamento degli organi ispettivi che, da anni, soffrono per la carenza di personale. Inoltre riteniamo non più rinviabile un’efficace riordino e coordinamento tra i diversi istituti sfruttando le opportunità e potenzialità offerte dalle moderne tecnologie che, per il loro adeguamento, potrebbero utilmente utilizzare anche le risorse del PNRR.

L’Assemblea ritiene che questo ordine del giorno debba essere inviato alle Associazioni Datoriali del Territorio, a sua Eccellenza il Prefetto e agli organi di informazione.

 

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