Dussmann: sciopero con presidi Fisascat Cisl a Vercelli e Novara

sabato 2 marzo 2019 / Attualità
Presidio Dussmann a Vercelli
Presidio Dussmann a Vercelli

Uno sciopero per l’intero turno lavorativo è stato proclamato da Fisascat Cisl Piemonte Orientale nella giornata del 27 febbraio per sollecitare il confronto con Dussmann – società operante nell’appalto delle mense scolastiche di Vercelli e Novara e di quelle ospedaliere dell’ASL vercellese – su una serie di problematiche che coinvolgono i lavoratori e l’organizzazione del lavoro. Hanno incrociato le braccia i dipendenti della società, che tra Novara e Vercelli ammontano a circa 220 unità, quasi tutte donne, fra i 40 e i 60 anni di età. “L’obiettivo principale è avere risposte per i lavoratori sulle problematiche segnalate, ma siamo pronti al dialogo”: fanno sapere dalla Fisascat Cisl del Piemonte Orientale che ha promosso in contemporanea con l’astensione dal lavoro due presidi sotto i municipi di Vercelli e Novara.

Il dialogo con Dussmann sembra essersi interrotto, almeno per il momento, anche se l’azienda nelle ultime ore ha dato ampi segnali di apertura per la ripresa del confronto. A metà gennaio Fisascat aveva dichiarato lo stato d’agitazione del personale. Successivamente era stato avviato un percorso di conciliazione, culminato in un incontro in Prefettura tra le parti lo scorso 11 febbraio, che aveva però avuto esito negativo. Pochi giorni prima Dussmann aveva reso noto di aver querelato i sindacalisti Mattia Rago e Luca Trichitella per le dichiarazioni rese. I due interessati avevano ribattuto che “tutte le questioni sollevate sono supportate da copiosa documentazione”. Più di recente si è tenuto un altro incontro fra le parti, ma soltanto per accordarsi sulle prestazioni minime garantite, previste per legge in caso di sciopero.

La Fisascat Cisl a seguito delle dichiarazione della Dussmann, ha provveduto a presentare querela nei confronti della Dussmann, riservandosi anche di presentare ricorso per comportamento antisindacale, per quanto avvenuto in occasione dello sciopero e nei giorni precedenti, ovvero minacce di ritorsioni per coloro che avrebbero aderito allo sciopero e sostituzione di personale in sciopero con altro personale Dussmann.

 

 

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