A Vercelli il flash mob del 30 luglio di Cgil Cisl Uil: “Salviamo il lavoro”

Le proposte integrative della Cisl: formazione, ambiente, turismo, bonifica e decommissioning dei siti nucleari
Il vercellese vive una situazione di estrema difficoltà a causa di una crisi che sembra non finire mai. Nonostante piccoli segnali di ripresa legati per lo più alla filiera della logistica e all’e-commerce, il territorio continua a subire sferzate occupazionali durissime che sono state acuite ulteriormente dalla pandemia. La situazione rischia ora di prendere una deriva non più accettabile. Non affrontarla con i giusti mezzi rischia di danneggiare irrimediabilmente la già fragile situazione.
Cgil –Cisl –Uil presentano oggi questa loro profonda preoccupazione alla Politica e alle Istituzioni del territorio che devono intervenire al più presto. Per la verità la Cisl ha presentato in più occasioni anche sue proposte, volte a stimolare quanti hanno potere decisionale, ma le idee evidentemente hanno bisogno di camminare sulle gambe delle persone e non rimanere nei cassetti. Il tema centrale di quanto ci sta a cuore passa innanzitutto dal rilancio delle Istituzioni preposte alla Formazione. Non potrà esserci infatti stabile progresso economico, senza un adeguato sviluppo di competenze e conoscenze. Un obiettivo è stato quello di puntare sulle infrastrutture che possono favorire il Turismo.

Un altro investimento fondamentale ed inderogabile, utile all’ambiente, all’occupazione e alla sicurezza territoriale, riguarda la Bonifica e il Decommissioning dei nostri siti nucleari di Trino e Saluggia, da cui deriverebbero notevoli vantaggi sul piano occupazionale ed ecologico. Attività di rilievo di profilo nazionale che parlano di una eredità ambientale ed industriale importante, bloccata da decenni e mai risolta, per la quale serve formare maestranze e competenze anche di alto profilo, in sinergia anch’esse con la scuola, la formazione professionale, l’università e la ricerca, ma alla fine ancora nulla! Le idee ci sono, i soldi pure, manca quindi il coraggio, la volontà politica e la capacità di spendere quanto serve, come per i Fondi europei a disposizione per molte cose, che troppo spesso fatichiamo ad utilizzare. Non possiamo più attendere! Il sindacato ha cercato di fare la sua parte ormai siamo al punto che la gente non ce la fa più. L’assenza di politiche concrete di rilancio rischia seriamente di compromettere la tenuta sociale. Dai buoni propositi occorre ora passare ai fatti, e per questo chiediamo un confronto urgente, serio e concreto sui progetti e le idee che possono far fare finalmente al territorio un salto di qualità.
Roberto Bompan
Segretario Cisl Piemonte Orientale
Categoria: Focus