Nei primi nove mesi del 2025 sono 63 i morti sul lavoro in Piemonte, con + 17% sul 2024. Il 30/40% dei decessi avviene in edilizia. E a Brandizzo si inaugura il “Giardino del Ricordo” in memoria dei cinque operai morti tragicamente nella notte del 30 agosto del 2023
Nel 2025, il Piemonte registra un preoccupante aumento degli infortuni mortali sul lavoro, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Secondo i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering (aggiornati al settembre 2025), la regione si colloca in zona arancione nella mappatura del rischio nazionale, con un’incidenza di mortalità superiore alla media italiana (25,3 decessi per milione di occupati contro i 24,0 nazionali). I morti sono in totale 63, di cui 47 sul lavoro o durante l’attività lavorativa e 16 in itinere. Il confronto con il 2024, in questi primi 9 mesi dell’anno, fa emergere un aumento del 17% (da 54 a 63 decessi). Su 47 incidenti mortali avvenuti sul lavoro in regione nei primi 9 mesi dell’anno, 21 si sono verificati in provincia di Torino, 10 a Cuneo, 6 ad Alessandria, 4 nel Verbano-Cusio Ossola, 2 ad Asti e Novara e 1 a Biella e Vercelli. Il settore edile è uno dei settori più colpiti dal fenomeno delle morti bianche. In Piemonte su 47 casi di incidenti mortali, tra i 15-20 appartengono all’edilizia, con una incidenza del 30/40% sul totale dei decessi in regione.
Ed è di qualche giorno fa la cerimonia di commemorazione per ricordare i 5 operai che nella notte del 30 agosto del 2023 furono travolti e uccisi da un treno in corsa mentre lavoravano sui binari della stazione nella cittadina torinese. Cinque alberi, uno per ogni vittima, sono stati piantati all’interno del Parco Bresso, a Brandizzo, in provincia di Torino. I cinque tigli che ricordano Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera sono stati donati dalla Filca Cisl Torino-Canavese nell’ambito delle attività promosse in occasione della Settimana del Lavoro Sicuro, l’iniziativa organizzata dall’associazione Sicurezza e Lavoro insieme al Comune di Brandizzo per commemorare la strage ferroviaria. All’inaugurazione del “Giardino del Ricordo”, questo il nome dello spazio all’interno del parco Bresso dove sono stati piantumati i cinque alberi, oltre alla sindaca Monica Durante e ai rappresentanti di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Filca Cisl e associazione Sicurezza e Lavoro, erano presenti alcuni familiari delle vittime, il prefetto di Torino, Donato Cafagna, la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo, e il dirigente scolastico Gabriele Bonifacio, insieme a un gruppo di studenti dell’Istituto comprensivo “Gianni Rodari” di Brandizzo che hanno aderito al progetto “A scuola di Sicurezza”, promosso da Sicurezza e Lavoro e Amministrazione comunale. “Il nostro pensiero va ai nostri 5 colleghi e amici che non ci sono più – ha detto il segretario generale della Filca Cisl Torino-Canavese, Vittorio Di Vito – alle loro vite interrotte, ai sogni spezzati, e ai loro familiari che portano nel cuore un dolore immenso e vivono la più ingiusta delle perdite, quella di un proprio caro uscito di casa per lavorare e mai più tornato. A loro va la nostra più sincera e profonda solidarietà”.
Per la sindaca di Brandizzo Monica Durante “La nostra città non può e non vuole dimenticare quanto accaduto il 30 agosto 2023 e con un gesto simbolico come l’inaugurazione del Giardino del Ricordo, rendiamo omaggio alle cinque vittime e ci stringiamo al dolore dei loro familiari, ma, allo stesso tempo, insieme a Istituzioni, Sicurezza e Lavoro, sindacati e cittadinanza, ribadiamo il nostro impegno per luoghi di lavoro sicuri”. Alla cerimonia era presenta anche Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro. “In attesa che venga fatta giustizia nelle aule di tribunale – ha affermato Quirico – continuiamo a impegnarci per sostenere le famiglie delle vittime e la comunità, duramente colpita dalla strage del 30 agosto 2023. Senza retorica, ma insieme a Istituzioni, sindacati e cittadinanza, vogliamo fare memoria, per non dimenticare i cinque caduti sul lavoro e gettare un seme di speranza per il futuro, per un lavoro più sicuro e dignitoso per tutti e tutte”. (Da Conquiste del Lavoro di sabato 15 novembre 2025).
Rocco Zagaria

