Seminario Fnp Piemonte “Verità artificiali: fake news e truffe nell’era dell’IA”

Lunedì 25 maggio a Torino, presso la sede regionale, si è svolto il seminario per il Consiglio Generale Fnp Piemonte dal titolo “Verità artificiali: fake news e truffe nell’era dell’IA” sui rischi legati alla disinformazione digitale e alle nuove forme di frode online alimentate dall’intelligenza artificiale. Ai lavori sono intervenuti i segretari generali Fnp Cisl Piemonte e Nazionale Alessio Ferraris e Roberto Pezzani, il segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti, il giornalista Paolo Piacenza, l’ex dirigente della polizia postale Fabiola Silvestri, la presidente Acta Jolanda Bonino e la volontaria Acta Piemonte Cristina Martini.

Tra i relatori, Paolo Piacenza, giornalista e coordinatore delle attività redazionali del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino, ha ricostruito l’evoluzione della disinformazione negli ultimi decenni: dall’avvento di Internet ai social media, fino all’esplosione dell’intelligenza artificiale generativa. Un passaggio che ha trasformato radicalmente il modo in cui le notizie vengono prodotte, diffuse e consumate. Piacenza ha sottolineato: “Le fake news non fanno leva sull’ingenuità delle persone, ma sono progettate per sfruttare emozioni forti come paura, rabbia, sorpresa e indignazione. In questo contesto, i social network premiano i contenuti più emotivi e divisivi, favorendo spesso la viralità delle bufale rispetto all’informazione verificata”.
Nel suo intervento, la dottoressa Fabiola Silvestri, già dirigente Centri operativi sicurezza cibernetica della polizia postale e delle comunicazioni, si è concentrata sui deepfake, ossia contenuti audio, video o fotografici manipolati tramite algoritmi di intelligenza artificiale per apparire realistici. Un fenomeno nato inizialmente in ambiti come il cinema, l’intrattenimento e la traduzione automatica, ma oggi sempre più utilizzato in truffe, estorsioni e campagne di disinformazione. Silvestri ha illustrato i principali rischi collegati ai deepfake: furto d’identità, truffe finanziarie, pornografia non consensuale, cyberbullismo e manipolazione dell’opinione pubblica. Si è poi soffermata sulla “cyber igiene”: “Consiste nell’insieme di comportamenti utili a ridurre i rischi digitali: dalla verifica delle fonti all’autenticazione a più fattori, fino alla limitazione della diffusione online di immagini e video personali ad alta risoluzione, considerati oggi il “carburante” con cui vengono addestrati molti sistemi di intelligenza artificiale. Anomalie nei movimenti del volto, sincronizzazioni imperfette tra audio e video, toni vocali artificiali o illuminazioni incoerenti possono rappresentare segnali utili per individuare un deepfake. Ma accanto agli strumenti tecnologici resta fondamentale mantenere un atteggiamento critico e consapevole nei confronti delle informazioni che circolano online”.
Molto toccanti le testimonianze dirette di Jolanda Bonino, Presidente Acta, e Cristina Martini, volontaria Acta Piemonte, che sono state vittime di truffe “affettive” e hanno raccontato le loro esperienze.
Nel suo intervento, il segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti ha dato un messaggio chiaro: “La risposta alla disinformazione non può essere soltanto tecnologica. Servono educazione digitale, cultura della verifica e responsabilità
Nelle conclusioni il segretario generale Fnp Cisl Nazionale Roberto Pezzani ha sottolineato come la tecnologia debba essere un supporto per i diritti e l’autonomia, avvertendo però del rischio di esclusione sociale dovuto alla mancanza 
Categoria: Attualità