Ricordando l’Autunno Caldo del ’69 con immagini, musica e parole

martedì 29 ottobre 2019 / Attualità

Era gremita venerdì 25 ottobre la Sala Didattica di Palazzo San Daniele al Polo del ‘900 di Torino per l’evento organizzato da Fnp Piemonte in collaborazione con la Fondazione Vera Nocentini dal titolo “1969: l’Autunno Caldo. Noi c’eravamo…e ci siamo! Immagini, testimonianze e canzoni”. Dopo l’introduzione del Segretario Organizzativo Gianni Vizio e il saluto del Presidente della Nocentini Gianfranco Zabaldano, la mattinata è stata aperta da un video, il cui montaggio è stato curato da Mariella Lazzarin e Dario Barbaro della Fondazione Nocentini, che mette insieme spezzoni di film e frammenti di cronaca vera, rendendo bene il clima che si respirava in quel periodo. Molto riuscita anche la relazione di Renato Lanzetti, che ha guidato i partecipanti nella lettura delle trasformazioni che hanno precededuto il “biennio caldo” 68-69, facendo emergere i cambiamenti di costume: dall’introduzione di un nuovo vocabolario all’avvento degli elettrodomestici, dai grandi personaggi della storia e della politica alla mobilitazione di studenti e operai, passando attraverso i nuovi miti musicali e cinematografici. A corollario di tutto una bella selezione di immagini dell’epoca, con scatti provenienti da tutta la regione sulle manifestazioni sindacali di quell’anno, e le canzoni proposte da Beppe Turletti accompagnato dalla sua chitarra e dalla sua fisarmonica. Da “Contessa” alla “Ballata della Fiat”, da “Nina ti te ricordi” a “Santa Caterina dei pastai” per citarne solo alcune, anche questi momenti musicali hanno coinvolto fortemente il pubblico. Punto forte della mattinata sono state le parole dei 4 testimoni, dirigenti o delegati sindacali dell’epoca, che avendo vissuto in prima persona quel periodo, ne hanno trasmesso l’energia e la passione: Tom Dealessandri (già Vice-sindaco di Torino), Gianfranco Lingua di Cuneo, Lorenzo Robbiano di Novi Ligure e Rosanna Teagno, già delegata tessile del biellese. Anche la Segretaria Generale Fnp Piemonte Rosina Partelli nelle conclusioni ha portato la propria esperienza: nel ’69 infatti era membro di Commissione interna al cotonificio Bustese di Ponte Curone.

L’iniziativa si colloca nel solco già tracciato negli anni scorsi dalla Fnp Piemonte per far rivivere storia e memoria, con la convinzione che celebrarle serva a tener vivo il passato e a trasmetterne i valori alle nuove generazioni..

 

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