Pensione per lavori usuranti: la pre-domanda va presentata entro il 1° maggio

lunedì 12 aprile 2021 / Fisco e previdenza

Vengono considerati lavori usuranti quelle attività lavorative, faticose e pesanti, svolte in gallerie, in cave, in particolari linee di montaggio (linea continua), in produzioni in serie, ad alte temperature, oppure in celle frigorifere, dai conducenti di veicoli pubblici ed inoltre, da tutti coloro che svolgono lavori in turni notturni. I lavoratori dipendenti del settore privato che svolgono una di queste attività possono ottenere la pensione anticipata con questi requisiti:
A) normativa generale – almeno 35 anni di contributi, utili per la pensione di anzianità, un’età anagrafica non inferiore a 61 anni e 7 mesi e con quota 97,6 (somma dell’età e degli anni di contribuzione già aumentata dall’aspettativa di vita);
B) normativa particolare per i lavori in turni notturni – 35 anni di contributi utili per la pensione di anzianità:                                                                               1) occupati tra la mezzanotte e le cinque del mattino: tra i 64 e i 71 turni all’anno: età minima 63 anni e 7 mesi e quota 99,6;                                               2) occupati tra 72 e i 77 turni all’anno: età minima 62 e 7 mesi e quota 98,6;                                                                                                                                      3) occupati da 78 o più turni all’anno: gli stessi requisiti del punto A);                                                                                                                                                 4) almeno 3 ore (sempre comprese tra la mezzanotte e le cinque del mattino) svolte per tutto l’anno: stessi requisiti del punto A.

Nel caso di utilizzo di contribuzione da lavoro autonomo l’età richiesta deve essere aumentata di un anno e la quota di un punto.
Per i lavoratori occupati in aziende che prevedono cicli di produzione organizzati su turni di dodici ore, è prevista una maggiorazione del numero dei turni notturni del 50%. L’orario dei turni notturni deve essere compreso tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Di conseguenza, ad esempio, chi nell’anno ha solamente 65 turni di notte di dodici ore, con la maggiorazione del 50%, arriva ad averne più di 78 e pertanto può usufruire di norme più favorevoli. Questa maggiorazione viene riconosciuta se la turnazione, in dodici ore, è stata concordata da accordi collettivi sottoscritti tra azienda e sindacati entro il 31 dicembre 2016.

Entro il 1° maggio 2021 i lavoratori interessati che perfezionano, entro il 31 dicembre 2022, i requisiti e di conseguenza il diritto a questo tipo di pensione devono presentare all’Inps la domanda di riconoscimento dello svolgimento dell’attività usurante e la relativa documentazione. Se la risposta dell’Ente sarà positiva si dovrà, al momento, presentare la vera e propria domanda di pensione.
Per ottenere questa pensione i lavoratori dipendenti devono aver svolto l’attività usurante per un periodo pari a 7 anni degli ultimi 10 di lavoro oppure per almeno metà della loro vita lavorativa complessiva. Inoltre devono cessare l’attività lavorativa.
Non esistendo più le “finestre” la decorrenza di questa pensione sarà dal mese successivo al raggiungimento dei requisiti.
A questo tipo di pensione, fino a tutto il 2025, non vengono applicati gli adeguamenti dovuti alla speranza di vita.
Vista la complessità della normativa, si consiglia agli interessati di rivolgersi al Patronato Cisl Inas.

Angelo Vivenza

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