L’intervento del segretario generale Ferraris al Consiglio Generale Fnp Nazionale

Giovedì 14 maggio il nostro segretario generale Alessio Ferraris è intervenuto al Consiglio Generale Fnp Nazionale, riunito a Roma, con una riflessione strategica sul futuro del sindacato e sul ruolo politico e sociale di milioni di pensionati, sempre più determinanti negli equilibri democratici del Paese.
“I pensionati rappresentano oggi la vera nuova classe sociale del terzo millennio. Il nostro peso numerico è enorme, una forza elettorale potenzialmente decisiva che però convive con una fragilità strutturale: l’isolamento individuale. Per superare questa frammentazione, il primo obiettivo è il proselitismo. A differenza dei lavoratori attivi, i pensionati non dispongono di luoghi naturali di aggregazione, come le fabbriche o gli uffici. Da qui la necessità di puntare su strumenti innovativi e su un uso strategico delle tecnologie digitali”.
Ferraris ha poi portato l’esperienza del Piemonte come esempio concreto di organizzazione e partecipazione: “In Piemonte ogni RLS ha il suo canale WhatsApp, un tentativo in più per raggiungere in maniera capillare iscritti e non. Attraverso il recupero sistematico dei contatti e strumenti digitali diffusi, vogliamo trasformare una massa individuale indistinta in una comunità organizzata, consapevole dei propri diritti e della propria forza contrattuale”.
Nel suo intervento il segretario generale ha inoltre richiamato la necessità di una nuova strategia politica e sindacale: “Dobbiamo smettere di presentarci con liste infinite di richieste che rischiano di diventare alibi per chi governa. Servono invece poche priorità chiare e condivise, capaci di ottenere risultati concreti”.
Tra i temi centrali affrontati anche quello della sanità pubblica: “Questa sanità divisa in 21 sistemi regionali non funziona. Occorre tornare a una regia più centrale almeno sulle grandi questioni: programmazione del personale sanitario, gestione delle liste d’attesa e contrasto agli sprechi. Si parla sempre e solo di risorse, ma finchè manteniamo un modello costruito su un’impostazione demografica ad oggi totalmente ribaltata continueremo a buttare acqua in un recipiente bucato”.
Infine uno sguardo alle difficoltà economiche dei prossimi anni, segnati dal peso del rientro dei fondi PNRR: “Ci aspetta una stagione complessa, con meno risorse e una pressione sociale crescente. Per questo l’unità dei pensionati diventa una necessità politica oltre che sociale, fondamentale per difendere welfare e servizi essenziali”.
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