L’intervento del segretario generale Alessio Ferraris al Consiglio Generale Fnp Alessandria-Asti
Venerdì 19 dicembre si è riunito ad Alessandria il Consiglio Generale Fnp Alessandria-Asti nella riunione pre-natalizia. Ai lavori ha partecipato il Segretario Generale Fnp Cisl Piemonte Alessio Ferraris, che nel suo intervento ha sottolineato la necessità di affrontare le sfide attuali con il “dovere dell’ottimismo”, un impegno morale rivolto soprattutto verso le future generazioni. L’analisi di Ferraris parte dalla legge di bilancio, definita una “coperta corta” a causa di un debito pubblico di 3 mila miliardi e di un PNRR che, pur terminando nel 2026, non sempre è stato utilizzato come volano per la crescita: “Tra le criticità maggiori emergono la denatalità e la carenza di forza lavoro. L’obiettivo è quello di far crescere pensioni e salari, servono infrastrutture per le famiglie e una riflessione seria sull’immigrazione qualificata, che superi approcci ideologici per sostenere il sistema produttivo. Anche l’innovazione è al palo: sette aziende su dieci non reinvestono utili, spesso per mancanza di competenze interne, un problema che andrebbe affrontato con un’Europa più solida e unita. In Piemonte, il sindacato resta in attesa di un confronto sulla sanità regionale, legato alla firma del nuovo piano socio-sanitario”. A proposito di Fnp evidenzia che un punto cardine è l’investimento sui giovani: “Il progetto piemontese ha già inserito 16 risorse nell’organizzazione, anche guardando a loro dobbiamo rivendicare con forza una riforma della previdenza, senza la quale i nostri figli e nipoti avranno pensioni pari a forme assistenziali”. In conclusione Ferraris ha lanciato un appello alla consapevolezza della forza sociale del sindacato: “Con 16 milioni di persone che partecipano al voto, i lavoratori e i pensionati rappresentano una “lobby” potente che esige un Patto Sociale e una riforma fiscale equa per garantire la tenuta dello stato sociale. Gestire l’attuale situazione economica è come cercare di scaldare una stanza grande con una stufa troppo piccola: se non si aggiunge legna attraverso la crescita e la programmazione, si finirà per tirare continuamente una coperta che lascerà sempre qualcuno al freddo”.
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