La Fnp Piemonte rievoca l’Autunno caldo del ’69

martedì 22 Ottobre 2019 / Attualità

Venerdì 25 ottobre, dalle ore 9.30 alle 13,30 presso la Sala Didattica del Polo del ‘900, a Palazzo San Daniele in Via del Carmine, 14 a Torino, si terrà l’evento: “Autunno caldo: noi c’eravamo…e ci siamo!” con immagini, canzoni e testimonianze.

La Federazione dei pensionati Cisl è da sempre sensibile al tema della storia e della memoria, nella convinzione che onorare gli anniversari serva a tener vivo il passato e a trasmetterne i valori alle nuove generazioni.

Su questa scia, negli ultimi anni, la Fnp Piemonte ha celebrato alcune importanti ricorrenze con eventi e iniziative culturali: il 25 aprile e la Resistenza, l’8 marzo e il lavoro delle donne, il 2 giugno 2018 e i 70 anni della nostra Costituzione.

Per il 2019, in collaborazione con la Fondazione Vera Nocentini, si è pensato di rievocare l’autunno caldo del 1969, con le sue grandi lotte sindacali che hanno portato a conquiste fondamentali, delle quali si beneficia ancora oggi. Per ricordare il movimento del 1968 l’anno scorso si sono svolte numerose iniziative, mentre sulle lotte sindacali del 1969 il silenzio è assordante. Il tema del lavoro, la cui centralità è richiamata dal primo articolo della Costituzione, è troppo spesso ai margini dell’opinione pubblica e su questo aspetto è necessario riflettere. Ecco il motivo di questa iniziativa, alla quale intervengono l’economista Renato Lanzetti, già ricercatore Ires Piemonte, il musicista Beppe Turletti, già docente di lettere e storia e i testimoni, dirigenti sindacali dell’epoca, Tom Dealessandri (già Vice-sindaco di Torino), Gianfranco Lingua di Cuneo, Lorenzo Robbiano di Novi Ligure, Giuliana Brasolin, già delegata tessile del biellese. Conclude la segretaria FNP regionale Rosina Partelli.

L’obiettivo del nostro evento – sostiene il segretario regionale Fnp Cisl, Gianni Vizionon è una dettagliata ricostruzione storica del passato, né tantomeno guardarlo con la prospettiva dei reduci, che evocano solo di rimpianti. Vogliamo invece ricordare un periodo che ha visto come protagonisti molti dei nostri attuali associati, e che, pur nei suoi limiti e nelle sue contraddizioni, ha segnato profondamente la vita sindacale dei decenni successivi. Il risultato, infatti, è stato un rinnovamento profondo dei diritti civili, sindacali e sociali, che hanno migliorato le condizioni di lavoro e di vita di milioni di lavoratori e cittadini. Riflettere quindi su quel periodo storico, sugli avvenimenti che l’hanno preceduto e su come il sindacato abbia saputo confrontarsi con le novità del tempo può diventare un utile stimolo per il nostro impegno di oggi.”

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