Fnp Piemonte: “Pericolose e da non sottovalutare le dichiarazioni di Vannacci”

lunedì 15 Giugno 2026 / Attualità

L’affermazione di Vannacci è molto pericolosa e non va sottovalutata. Chi ricopre un ruolo politico dovrebbe avere come primo riferimento il bene di tutti i cittadini, la tutela dei diritti e della dignità dell’intera popolazione, non solo di una parte.

Quando dice che “i gay hanno tutti i diritti se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare”, si sta di fatto negando l’uguaglianza: è come se ad alcune persone fossero concessi solo alcuni diritti, mentre il riconoscimento, la piena cittadinanza, rimanesse opzionale. È un linguaggio che richiama alla mente i ghetti e le esclusioni dell’epoca degli stermini: “voi lì, separati, con qualche diritto, ma mai davvero alla pari”.

Ancora più grave è liquidare i femminicidi come “omicidi come tutti gli altri”. Sì, giuridicamente sono omicidi, ma nascono da una disuguaglianza strutturale, da una cultura distorta che considera le donne proprietà o “inferiori”, da stereotipi che continuano a permeare in famiglia, nel lavoro, nel linguaggio e a volte nella vita sociale. Ignorare questa dimensione significa cancellare le radici del problema e rendere più difficile contrastarlo.

Fa paura che persone con una visione così vecchia e patriarcale possano avere ruoli di responsabilità, addirittura come Europarlamentare; non è accettabile che il potere pubblico venga usato non per il bene comune, ma per accrescere il proprio consenso elettorale facendo leva sulle paure e l’ignoranza di una parte della popolazione.

Ancora più preoccupante è che una parte non trascurabile dell’opinione pubblica consideri “normali” o addirittura condivisibili queste posizioni, rafforzando l’idea che esistano esseri umani “superiori” e altri “inferiori”.

Per questo è necessario dire con chiarezza che non vogliamo tornare indietro.
Viviamo in un paese europeo, fondato sulla Costituzione e sui diritti umani; e lui che è Europarlamentare dovrebbe ben saperlo! Dobbiamo dire chiaramente che non accetteremo di tornare indietro negli anni: viviamo in un Paese, fondato sull’uguaglianza. Certe affermazioni, se proprio vuole, le faccia pure al bar; dove speriamo trovi tanti giovani pronti a rispondergli e a contestarlo. Ricordandogli che il futuro appartiene a chi crede nei diritti di tutte e di tutti e rammentandogli quale mondo vogliono costruire.

Segreteria Fnp Cisl Piemonte

Coordinamento Donne e Politiche di Genere Fnp Cisl Piemonte

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