Femminicidi, Fnp Piemonte: “Non voltiamoci dall’altra parte, ma facciamo di più per cogliere i segnali”

“I tre femminicidi dell’ultima settimana non sono episodi isolati né fatalità inevitabili. Sono l’ennesima manifestazione di una violenza che continua a colpire le donne all’interno delle relazioni affettive. Proprio nei luoghi che dovrebbero essere i più sicuri. Ogni volto, ogni vita spezzata ci ricorda che non siamo di fronte a un’emergenza momentanea, ma a un problema strutturale e culturale profondamente radicato”. Così Barbara Piva, Coordinatrice Politiche di Genere Fnp Piemonte commenta gli ultimi casi di cronaca con epiloghi tragici relativi alla violenza di genere. E continua: “È vero che oggi l’ordinamento italiano prevede l’ergastolo per i casi di femminicidio, ma la cronaca ci dimostra che non basta. L’inasprimento delle pene è necessario, ma deve andare di pari passo con una rete reale di protezione e con un cambiamento culturale profondo. Abbiamo tutti una responsabilità quotidiana. Dobbiamo metterci in allerta, cogliere i segnali negativi che ci circondano ogni giorno; non voltare lo sguardo, segnalare alle Forze dell’Ordine e non avere paura di denunciare.”
Il Segretario Generale Fnp Piemonte Alessio Ferraris aggiunge: “Nonostante le tante iniziative avviate negli ultimi anni, anche come FNP CISL, soprattutto nelle scuole e nei progetti educativi rivolti ai più giovani, non riusciamo ancora a sradicare le radici profonde di questa piaga sociale. Persistono stereotipi e dinamiche di controllo che trasformano la gelosia in ossessione, l’amore in possesso e la fragilità maschile in dominio violento”.
E intanto è fondamentale continuare: con iniziative di formazione, educazione e una presenza costante nelle comunità. Solo quando le pratiche educative, i linguaggi e le relazioni cambieranno davvero, potremo sperare in un Paese senza altre vittime.
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