Anche nelle RSA del Pinerolese arrivano le “stanze degli abbracci” grazie a Fnp-Spi-Uilp

lunedì 12 aprile 2021 / Attualità

Lunedì 12 aprile arrivano nelle case di riposo di Vigone e Prarostino le “stanze degli abbracci”. Il progetto nasce grazie alla Società Mutua Piemonte ETS in collaborazione con le categorie dei pensionati di CGIL, CISL e UIL.
Le stanze degli abbracci saranno portate in “tour” in 12 RSA presenti nel Pinerolese e nelle Valli. Una risposta forte, “sociale” a questo periodo. Si vuole contrastare l’isolamento con un gesto concreto: abbracci, sorrisi, carezze da vicino all’interno di un luogo protetto dove potersi ritrovare; avere nuovamentel’affetto dei propri cari attraverso il contatto fisico in sicurezza. “La Stanza degli Abbracci” è una camera dotata di una morbida parete trasparente e isolante, completa di manicotti per permettere il contatto fisico tra i residenti delle RSA e i loro cari, senza rischi di contagio. All’inaugurazione lunedì 12 aprile alle 9,30 presso la Casa di Riposo Castelli Fasolo di Vigone, sono presenti le autorità cittadine, Adriano Mione della Società Mutua Piemonte, e le categorie pensionati dei sindacati: Fedele Mandarano (SPI-CGIL), Tiziana Salmistraro (FNP- CISL) e Teresa Varacalli (UILP-UIL). Alle 14,30 seconda inaugurazione a Prarostino presso la Casa di Riposo Prealpi. Il tour delle stanze degli abbracci andrà avanti fino a giugno e coinvolgerà le RSA di San Germano, Luserna San Giovanni, Torre Pellice, Bricherasio, Villafranca, Cercenasco e Cavour. Per due settimane sarà possibile stare insieme, riappropriarsi di gesti, rituali e fisicità, combattere il disagio psicologico della solitudine e della mancanza dell’altro, di un abbraccio e di un sorriso. I rappresentanti sindacali dei pensionati hanno dichiarato: “Ci rendiamo conto della debolezza degli anziani nelle RSA sia per le condizioni di salute, sia dal punto di vista psicologico per la distanza fisica dagli affetti. Questa iniziativa è un gesto concreto per ovviare almeno in parte a questo momento particolarmente difficile. Fin da subito c’è stato un riscontro positivo da parte delle RSA, perché abbiamo tutti il medesimo obiettivo: mettere al centro le persone anziane, con i loro bisogni e le loro fragilità”.

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