ll sindacato è sicuramente in prima fila nella lotta per la parità salariale di genere
«Partiamo da una situazione occupazionale che presenta numeri positivi; la disoccupazione non è mai stata così bassa. Anche per questo possiamo permetterci di riflettere maggiormente sull’aspetto qualitativo». Insomma, Luca Caretti, segretario generale Cisl Piemonte, non disconosce i miglioramenti avvenuti, ma pensa al futuro.

«Quello che la Regione Piemonte dovrebbe fare, sarebbe costruire un progetto per il Piemonte del futuro, con un tavolo che permetta a tutti i componenti (lavoratori, parti sindacali e amministrazione) di ragionare su crescita e sviluppo, permettendo la difesa del welfare. Occorre capire quali siano le leve per tradurre le opportunità in occasioni concrete — continua Caretti — Aldilà di alcune dichiarazioni alte, bisogna accelerare su temi come Silicon Box, per evitare di perdere la partita, attraverso politiche che siano anche bipartisan. I costi energetici che ricadono su imprese e famiglie chiedono di entrare nel merito. Non vorrei che accadesse come con la Tav: sulla carta tutti d’accordo, sulla realizzazione delle infrastrutture, però, abbiamo accumulato anni di ritardi perché forse non erano poi così tutti d’accordo».
Per il segretario generale il tavolo di sintesi che trasformi i temi in azione è imprescindibile e alcuni temi potrebbero anche travalicare i confini del Piemonte, in quanto di interesse anche per le regioni limitrofe, come Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta.