L’intervento del segretario generale Cisl FP Piemonte, Sergio Melis, a margine del presidio sotto la sede del Consiglio Regionale a Torino per il rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA.
La tensione nel settore della sanità privata piemontese ha raggiunto il punto di rottura. Ieri mattina, i sindacati hanno incontrato la IV Commissione Sanità e Assistenza della Regione Piemonte per denunciare una situazione ormai insostenibile che coinvolge circa 13.000 professionisti. Nonostante la gravità del tema, l’incontro ha registrato una nota polemica: mentre l’opposizione era presente, la maggioranza è risultata quasi del tutto assente, citando impegni di partito o altre priorità.
Un blocco contrattuale che dura da oltre un decennio
Il cuore della protesta riguarda l’immobilità dei contratti nazionali. Le cifre descrivono un vero e proprio “deserto” normativo:
- Il contratto della Sanità Privata è fermo da ben 8 anni.
- I contratti AIOP e Aris RSA sono bloccati da ben 14 anni.
- Dal 2018 a oggi, i lavoratori hanno perso il 17,7% del proprio potere d’acquisto.
- In termini pratici, su uno stipendio di 1.500 €, la perdita reale è di circa 265 € al mese.
Il paradosso: profitti alti, stipendi fermi
Secondo quanto dichiarato da Francesca Delaude (FP CGIL), Sergio Melis (CISL FP) e Michele Nessenzia (UIL FP), ci troviamo di fronte a un paradosso economico. Mentre i contratti restano al palo, le imprese del settore vedono i propri fatturati crescere, con una liquidità complessiva che sfiora gli 1,8 miliardi di euro.Molti grandi gruppi, tra cui Humanitas, Don Gnocchi, Cottolengo e Sereni Orizzonti, continuano ad applicare contratti scaduti. Alcune realtà hanno iniziato a erogare bonus una tantum per evitare la fuga di personale, ma i sindacati sono chiari: le risorse ci sono, manca solo la volontà politica di rinnovare i contratti nazionali.
Le richieste alla Regione
I sindacati chiedono che la Regione Piemonte passi dalle promesse — come quelle fatte dalla giunta nel settembre 2024 — ai fatti concreti. Le richieste principali includono:
- Vincolare l’uso delle risorse pubbliche all’applicazione di Contratti Nazionali in vigore.
- Una presa di posizione netta nella Conferenza Stato-Regioni.
- La convocazione immediata dei rappresentanti piemontesi di AIOP e ARIS.
Prossima tappa: Sciopero Nazionale
Poiché il percorso di dialogo sembra finito su un “binario morto”, la mobilitazione prosegue. Il 17 aprile 2026 i lavoratori della sanità privata e delle RSA incroceranno le braccia per uno sciopero nazionale che culminerà con un presidio in Piazza Santi Apostoli a Roma. Si tratta della quarta mobilitazione nazionale in tre anni: un segnale inequivocabile di un settore che non può più attendere.

