Il Piemonte alla ricerca di nuovi investitori

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Il Piemonte alla ricerca di nuovi investitori

Cinquanta multinazionali a confronto, a Torino, con Regione, Confindustria e Ceipiemonte sul futuro dell’economia piemontese

 

È stato definito, soprattutto dagli addetti ai lavori, un “primo momento di networking internazionale dedicato agli investitori esteri”. L’evento “Invest in Piemonte”, organizzato dalla Regione, in collaborazione con Confindustria Piemonte e Ceipiemonte, ha richiamato sotto la Mole una cinquantina di multinazionali. Durante l’incontro che si è svolto al grattacielo della Regione, a Torino, istituzioni, imprese e stakeholder hanno condiviso esperienze e strategie per rafforzare la presenza delle multinazionali sul territorio piemontese e attrarre nuovi investimenti.

“Il Piemonte – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – oggi è una delle regioni più attrattive d’Europa per gli investimenti industriali, grazie a un sistema produttivo altamente specializzato, a un capitale umano qualificato e a istituzioni che accompagnano le imprese con concretezza e visione. Questo evento testimonia una strategia che funziona: siamo la prima regione in Italia per crescita del fatturato delle multinazionali (+44% contro una media nazionale del 25%) e la seconda per numero di investimenti esteri”.

Dal 2020 al 2025 il Piemonte ha supportato oltre 90 progetti d’investimento con una leva finanziaria complessiva superiore a 495 milioni di euro, generando più di 850 nuovi posti di lavoro. “Solo attraverso gli strumenti regionali – ha spiegato l’assessore regionale all’Internazionalizzazione e Attrazione investimenti, Andrea Tronzano – abbiamo sostenuto 56 progetti con 40 milioni di euro a tasso zero e 8 milioni a fondo perduto, attivando investimenti per 58 milioni di euro e 235 nuove assunzioni. Abbiamo inoltre finanziato, con 11,6 milioni di euro, 9 contratti di insediamento per grandi imprese, che hanno generato investimenti per oltre 27 milioni di euro e 150 posti di lavoro aggiuntivi”.

Grazie agli accordi con il Mimit, la Regione Piemonte ha portato sul territorio 95 milioni di investimenti in innovazione e oltre 316 milioni con gli Accordi di sviluppo. Entro fine anno la Giunta regionale riaprirà la misura per l’attrazione e il rilancio degli investimenti, con un nuovo stanziamento da 40 milioni di euro per continuare a sostenere progetti strategici di imprese che credono nel territorio piemontese. La strategia della Regione si fonda su tre assi: strumenti finanziari diretti, accompagnamento alle risorse nazionali e sostegno alla crescita delle filiali locali delle multinazionali attraverso fondi per ricerca e sviluppo. Un esempio concreto è rappresentato dalle evoluzioni industriali di aziende quali Michelin, Dumarey, Blue Engineering, GE Avio, Prima Electro e Giovanni Rana.

Oggi in Piemonte operano 5.700 imprese a capitale estero, quasi il 10% del totale nazionale, con 183.000 addetti e un valore aggiunto di 16 miliardi di euro. Ceipiemonte gestisce attualmente 600 dossier attivi di aziende interessate a investire in Piemonte, per un potenziale di oltre 9 miliardi di euro e 13.000 posti di lavoro. Tra questi, 26 investimenti si sono già concretizzati negli ultimi 30 mesi.

Negli ultimi anni hanno scelto il Piemonte grandi gruppi quali Amazon, Hilton, MSC Technology, Bulgari, Cartier, Coca-Cola, Aixtron, Luxoft, oltre alla giapponese Procos, incontrata durante la recente missione istituzionale in Giappone.

“Finalmente si parla anche di sviluppo e non solo di crisi”: ha commentato il segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che nonostante il ritardo nell’iter di realizzazione si dice ottimista sul progetto Silicon Box per la produzione di microchip. Un insediamento vale circa 3,2 miliardi di euro e 1.600 posti di lavoro. “Silicon Box può essere l’esempio vincente – conclude Caretti – di un Piemonte nuovo che, oltre a fare sistema, riesce a giocare con convinzione e determinazione le carte dell’innovazione e della tecnologia per costruire nuove e reali possibilità di sviluppo”. (da Conquiste del lavoro dell’1 novembre 2025)

Rocco Zagaria

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