Dalla dittatura degli algoritmi al public speaking: a Certosa 1515 le due giornate del percorso di formazione della Cisl Piemonte dedicato ai dirigenti di domani

Al centro di questa due giorni (24 e 25 settembre 2026), intitolata “Persone, valori, partecipazione – Il ruolo strategico della comunicazione”, la volontà precisa di formare una nuova classe dirigente capace di guidare il cambiamento.
La prima giornata: sfide digitali, algoritmi e il dibattito sui media
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Massimiliano Campana, Segretario Organizzativo Cisl Piemonte, e Giuseppe Filippone, Segretario Generale Cisl Torino 
Entrando nel vivo dei contenuti, l’intervento di Rocco Zagaria, Responsabile del Dipartimento Comunicazione Cisl Piemonte, ha offerto un’analisi lucida e profonda sulle trasformazioni in atto. Nel nuovo scenario mediatico, la comunicazione sindacale deve fare i conti con quattro grandi dinamiche:
La disintermediazione: sui social non è più l’organizzazione a gestire il flusso informativo verso i lavoratori, ma sono gli algoritmi delle piattaforme a filtrare ciò che viene mostrato
Engagement vs Rilevanza: i contenuti pensati per informare su diritti, contratti e vertenze devono continuamente competere con quelli progettati solo per catturare l’attenzione istantanea.
3.La frammentazione dell’attenzione: la narrazione del lavoro e dell’attività sindacale fatica a reggere i ritmi frenetici imposti dai formati brevi dei social network e dalla sovrabbondanza di informazioni che riceviamo.
La forza dei canali diretti: di fronte a questo ecosistema, gli strumenti diretti del sindacato (comunicati, house organ, assemblee e relazioni umane) rimangono un argine autorevole, libero dalle logiche degli algoritmi.
“Per un dirigente Cisl – ha sottolineato Zagaria – capire la macchina dei media significa trasformare l’informazione in competenza sindacale: non basta verificare se una notizia sia vera, ma occorre comprenderne il contesto, le priorità e la cornice. Informare, oggi, significa contendere e costruire l’agenda pubblica”.
Lo sguardo si è poi allargato al confronto con il mondo del giornalismo d’informazione e d’inchiesta. Un dibattito stimolante ha visto interloquire i giovani corsisti con due giovani giornalisti ( 28 enni entrambi) come Giovanni Turi (La Stampa) e Pietro Mella Bitti (Corriere della Sera). Nel pomeriggio si è parlato di linguaggio televisivo e del legame imprescindibile tra la narrazione giornalistica e il racconto del lavoro, con la stimolante relazione di Paolo Piacenza, tutor al Master di Giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino
La seconda giornata: public speaking, leadership e visione di futuro
La seconda giornata si è tinta di un taglio ancora più pratico ed esperienziale. Sotto la guida di Alessandro Sorani, formatore e docente presso l’Università di Firenze, i partecipanti hanno esplorato le “sei leve” della comunicazione efficace. Dalle tecniche di public speaking alla gestione della leadership, l’attenzione si è concentrata su come trasformare un messaggio chiaro in reale coinvolgimento e partecipazione delle persone. A chiudere l’intensa due giorni è stato l’intervento del Segretario Generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che ha voluto ringraziare personalmente i giovani corsisti per l’impegno profuso in 
Con questo terzo modulo, il progetto Next Gen Cisl Piemonte riafferma un principio chiaro: la tutela dei lavoratori passa oggi anche attraverso la capacità di ascoltare, interpretare la complessità e raccontarla con voce forte, chiara e autorevole.
3.La frammentazione dell’attenzione: la narrazione del lavoro e dell’attività sindacale fatica a reggere i ritmi frenetici imposti dai formati brevi dei social network e dalla sovrabbondanza di informazioni che riceviamo.
La seconda giornata: public speaking, leadership e visione di futuro