Al Jet hotel di Caselle Torinese gli interventi dell’analista economico Giuseppe Sabella e dei segretari Mario De Lellis, Luca Caretti e Cristina Raghitta
Il Decreto Primo Maggio, la Piattaforma di Cgil Cisl Uil su modello contrattuale, salari e rappresentanza, il dopo Pnrr, il nuovo Piano casa, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la bilateralità, le infrastrutture e le modifiche al Regolamento di attuazione dello Statuto: questi i principali temi al centro del Consiglio generale della Filca Cisl Piemonte che si è svolto venerdì 3 luglio, presso il Jet Hotel di Caselle Torinese (To).
Dopo la relazione introduttiva del Segretario generale Filca Piemonte, Mario De Lellis, che ha trattato tutti i punti dell’attualità politico-sindacale con particolare riferimento al settore delle costruzioni e alle sue sfide future sono intervenuti Giuseppe Sabella, direttore esecutivo del think tank Oikonova e autore del saggio “La Grande Transizione del capitalismo” (Rubbettino Editore), Luca Caretti, Segretario generale CISL Piemonte, e Cristina Raghitta, Segretaria nazionale FILCA CISL.
Nell’introdurre l’analista economico, Giuseppe Sabella, il segretario regionale Filca De Lellis ha parlato di “un amico della Filca, un professionista esperto che ha la grande dote di fare analisi puntuali e lucide e la capacità di guardare oltre, individuando anche possibili scenari. Oltre a decine di pubblicazioni è l’autore della voce ‘Globalizzazione’ nel Dizionario di Geopolitica pubblicato nel 2025 dal CASD (Centro Alti Studi per la Difesa, Scuola Superiore Universitaria). Il suo ultimo libro ‘La grande transizione del capitalismo’, è uno studio e un’analisi davvero interessante. Si tratta di un libro importante e utile perché ha il merito di offrire una lettura originale di tutte le trasformazioni, rapide e profonde, che stanno ridisegnando l’economia globale. Sabella sostiene che la transizione digitale, energetica e ambientale non rappresenti solo un cambiamento tecnologico, ma l’evoluzione stessa del capitalismo dopo la crisi del 2008″.
Nel suo intervento, lo studioso Giuseppe Sabella ha voluto innanzitutto ribadire il ruolo fondamentale della Cisl e di tutto il sindacato. “Senza il vostro sentimento di solidarietà e giustizia sociale – ha detto l’analista economico – senza la forza della contrattazione collettiva il Paese sarebbe immobile. E sarei molto cauto
quando si parla male del sindacato perché senza il sindacato presente in tutti i luoghi di lavoro e diffuso in tutta la penisola, l’Italia sarebbe molto peggio di quella che è. Grazie di esserci”. Autore di numerose pubblicazioni e collaboratore de Il Sole 24 Ore, Tgcom24 e RsiNews24, Sabella ha illustrato i temi salienti del suo ultimo libro. “Mentre Stati Uniti e Cina si sfidano per i commerci e per la supremazia – ha detto l’analista economico -, le istituzioni internazionali più autorevoli ci dicono che è in atto una forte contrazione della domanda di combustibili fossili e la progressiva crescita di fonti alternative. Contrariamente a quanto afferma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il Green Deal non è finito e non finirà. E non si tratta soltanto di una Transizione digitale ed energetica, ma anche di una grande transizione del capitalismo”.
Dopo gli interventi dei componenti il Consiglio generale hanno preso la parola prima il segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti e poi la segretaria nazionale Filca, Cristina Raghitta.
“La partecipazione – ha esordito il leader piemontese della Cisl, Luca Caretti – che è diventata una legge dello Stato, è davvero una nostra proposta rivoluzionaria. In questi anni abbiamo portato avanti battaglie spesso da soli, ma il nostro pragmatismo, la nostra autonomia, le nostre idee, scevre da ideologie, alla fine si affermano sempre. Ne è uno esempio la mediazione sulla piattaforma unitaria e i contenuti del Decreto Primo Maggio dove la contrattazione resta ben salda al centro del campo da gioco. Anche l’Europa è al centro dei nostri pensieri perché nazionalismi e sovranismi sono causa di molti problemi. Il Piemonte è una regione complicata, con molti problemi che vanno affrontati. E la recente Festa che abbiamo organizzato è servita a mettere insieme tutti i decisori politici e istituzionali per dare una prospettiva di sviluppo e di futuro alla nostra regione. Ringrazio la Filca Cisl perché c’è sempre”.
Ha concluso i lavori del Consiglio generale la segretaria nazionale Filca Cisl, Cristina Raghitta. “Per la Filca – ha sottolineato la segretaria nazionale degli edili Cisl – attualmente sono quattro le priorità: Il piano casa, il dissesto idrogeologico, la riqualificazione urbana e le infrastrutture. Sul Piano Casa noi non vogliamo che diventi un altro ‘Superbonus 110%’ e siamo contenti che preveda un partenariato pubblico-privato. E a proposito di riqualificazione urbana pensiamo che far vivere le persone in posti belli (e non in ghetti) faccia crescere persone più belle. Sull’importanza della realizzazione di infrastrutture è nota la nostra posizione come Filca. Il Pnrr che sta per concludersi ha puntato molto sulla rete ferroviaria e autostradale per abbattere le distanze economiche e sociali tra il nord e il sud del Paese. Infine, voglio dirvi che la nostra federazione nazionale ha deciso di costituire il Coordinamento dei lavoratori immigrati, che soprattutto al nord rappresentano una grande realtà, per far crescere le loro tutele e soprattutto i loro salari”. R.Z.