Anche quest’anno la CISL aderisce e partecipa alla XXXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Associazione e Avviso Pubblico, che si svolgerà a Torino il prossimo 21 marzo 2026, con una sola iniziativa nazionale così come esplicitamente richiesto dai familiari delle vittime. Lo slogan scelto quest’anno è “Fame di verità e giustizia” per rimettere al centro il contrasto a mafie e corruzione, la richiesta di verità per le vittime innocenti, la giustizia sociale come orizzonte. Il programma dell’iniziativa (trasmessa in diretta Rai), di sabato 21 marzo, prevede, dopo il ritrovo alle ore 8.30/9.00 in piazza Solferino, la partenza del corteo alle ore 9.15/9.30, con arrivo in Piazza Vittorio. Qui ci sarà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Per la Cisl leggeranno Paolo Acciai (Cisl nazionale), Iginio Maletti (Cisl Piemonte Orientale) e Paolo Ferrero (Cisl Torino-Canavese). Alle ore 12 è previsto l’intervento conclusivo di Don Luigi Ciotti.

Modera i lavori del seminario: Carmelo Polichino (Libera)
Interventi:
“L’impegno di Pio La Torre nella lotta alle mafie” – Emilio Miceli, Presidente Centro Studi Pio La Torre – Palermo
“La normativa antimafia: l’Europa guarda in Italia” – Stefania Pellegrini, Professoressa di sociologia del diritto all’Università Alma Mater – Bologna
“Il mondo della cooperazione a servizio dei beni confiscati” – Rita Ghedini, Agenzia cooperare con Libera
“Restituire al territorio: beni confiscati e strategie di contrasto alla criminalità in Piemonte” – Francesco Lo Grasso, Uil Piemonte
“I protocolli di legalità come modello integrato per la gestione e il risanamento dei beni confiscati e la proposta di legge del Cnel” – Paolo Acciai, Referente legalità Cisl Nazionale, Componente il Comitato di Indirizzo Anbsc
“Il sindacato nella lotta alle mafie: i beni confiscati come volano di sviluppo” – Lara Ghiglione, Segretaria Confederale Cgil
Conclusioni: Tatiana Giannone, Libera
“Vent’anni dopo – scrive Libera presentando l’iniziativa – Torino torna ad accogliere i familiari delle vittime innocenti delle mafie. Il Piemonte è un territorio che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera. Proprio a Torino, nel 1993, nasce il mensile Narcomafie (oggi lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, come strumento di conoscenza e approfondimento sui fenomeni mafiosi. Oggi Torino vive trasformazioni e fragilità sociali profonde. La Giornata 2026 vuole essere un’occasione per rileggere questi cambiamenti, rimettere al centro le storie delle vittime e rilanciare un impegno collettivo capace di generare futuro. Lo slogan scelto, “Fame di verità e giustizia”, richiama la piattaforma politica del trentennale di Libera. È una fame che diventa desiderio collettivo di verità, diritti e responsabilità condivisa. Una fame che chiede anche alla politica di tradursi in scelte concrete, capaci di ridurre disuguaglianze e costruire giustizia sociale”.
In allegato il programma completo dell’evento