Le forti trasformazioni del settore della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza hanno determinato nel tempo un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, ma soprattutto un forte impoverimento dei salari. Da anni le aziende e le loro associazioni, dimostrando arroganza e inaffidabilità, hanno assunto comportamenti irresponsabili negando i rinnovi dei contratti nazionali alle scadenze dovute e con i ritardi accumulati, provocando un danno rilevantissimo ai lavoratori ed alle lavoratrici. Oggi le retribuzioni del settore sono in assoluto fra le più basse del nostro Paese. La questione salariale è pertanto l’emergenza del settore.
Le condizioni di lavoro, il tema dei rischi legati alla salute e sicurezza, i giusti riconoscimenti professionali negati, rappresentano le ulteriori urgenti necessità alle quali dare risposte positive. Per queste ragioni e per ottenere soluzioni immediate, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCSUIL del Piemonte hanno rivendicato il rinnovo del CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE del settore, strumento indispensabile per una giusta e equa tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto sul piano salariale. Alla richiesta sindacale di aprire il negoziato in tempi rapidi, le imprese piemontesi, tramite le loro associazioni, reiterando comportamenti irresponsabili, in quanto ingiustificati, hanno negato l’apertura del confronto per il rinnovo del Contratto Integrativo.
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL, unitamente alle loro Rappresentanze Sindacali Aziendali, con la piena adesione delle lavoratrici e dei lavoratori piemontesi del settore, hanno avviato la mobilitazione proclamando un primo sciopero nella giornata sopraindicata. Nella giornata dello sciopero si terranno presidi diffusi innanzi le sedi delle aziende del settore piemontese.

