L’Aran e i sindacati della pubblica amministrazione hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici), un comparto che riguarda quasi 200mila persone per il triennio 2025/27. L’aumento contrattuale medio a regime è di 162 euro mensili lordi e va da 126,60 euro per gli operatori ai 221 euro mensili per le elevate professionalità. Sono previste tre tranche, la prima il primo gennaio 2025, la seconda il primo gennaio 2026 e la terza il primo gennaio 2027. Ha siglato l’intesa anche la Fp-Cgil (non aveva firmato nella tornata precedente).
Il contratto introduce, per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni centrali, un titolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale. Le amministrazioni sono obbligate a informare i lavoratori sull’adozione di sistemi algoritmici; è esclusa ogni decisione automatica in materia di rapporto di lavoro, trattamento economico, disciplinare o valutativo; ogni atto assistito da intelligenza artificiale è soggetto a revisione umana e il lavoratore ha diritto di conoscere i criteri applicati e di chiedere il riesame. Non esisteva nulla di simile nei contratti precedenti.
Tra le altre innovazioni: la regolamentazione contrattuale della figura del social media e digital manager; la soppressione del regime differenziato delle ferie per i neoassunti, con il riconoscimento dal 1° gennaio 2027 del trattamento pieno per tutti i dipendenti; l’introduzione del ”patentino delle competenze” per rafforzare il sistema della formazione; il potenziamento delle tutele per le categorie più vulnerabili nel lavoro agile e da remoto. Da evidenziare anche che il nuovo contratto include dei permessi per gli screening oncologici previsti dal Ssn per chi ha più di 50 anni, che vanno ad aggiungersi agli altri permessi per la tutela della salute.

Per la segretaria generale della Cisl Fumarola: ”l’intesa raggiunta riconosce il valore professionale di quanti si impegnano ogni giorno per garantire il funzionamento delle amministrazioni pubbliche e l’erogazione di servizi ai cittadini. Continueremo ora la nostra azione sui tavoli negoziali già avviati relativi agli altri comparti del pubblico impiego con l’auspicio di definire presto e bene anche gli altri contratti”.
Anche il presidente dell’Aran Naddeo è naturalmente molto soddisfatto: ”Firmare un contratto durante il suo periodo di vigenza non è un dettaglio procedurale: è la dimostrazione che il sistema di contrattazione collettiva pubblica può funzionare in modo ordinato, tempestivo e al servizio dei lavoratori. La sottoscrizione di tre contratti per le Funzioni centrali in poco più di quattro anni erano impensabili fino a qualche anno fa”. (Da Conquistedellavoro.it del 9 giugno 2026)
Giampiero Guadagni
Per approfondimenti
https://cislfp.it/2026/06/09/ccnl-funzioni-centrali-2025-2027-novita/