Fondazioni Lirico-Sinfoniche in mobilitazione: Sindacati denunciano lo stallo del rinnovo contrattuale e la crisi del sistema culturale
Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL, unitamente alle lavoratrici e ai lavoratori delle Fondazioni Liriche italiane, annunciano lo stato di mobilitazione permanente per denunciano l’insostenibile situazione di incertezza che grava sul settore. Il cuore della protesta risiede nel mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, fermo ormai da troppo tempo. Nonostante le reiterate sollecitazioni, si registra una totale assenza di un confronto serio e immediato con il Ministero della Cultura. Questa paralisi non è solo una questione burocratica, ma si traduce in una progressiva erosione delle condizioni di lavoro e nella mancanza di prospettive per chi, ogni giorno, garantisce l’eccellenza artistica e tecnica dell’Italia nel mondo. “La musica e il teatro non sono un intrattenimento accessorio, sono un bene comune e parte dell’identità del Paese. Difendere chi li rende possibili significa difendere un patrimonio condiviso.”
Le rivendicazioni dei lavoratori
Le organizzazioni sindacali pongono l’accento su punti imprescindibili per la sopravvivenza del sistema:
- Dignità e Rispetto: Il riconoscimento del valore del lavoro culturale e il rispetto dell’autonomia delle istituzioni artistiche.
- Risorse Stabili: Senza investimenti certi e un dialogo strutturato, la qualità del servizio offerto alla collettività è destinata a indebolirsi.
Un appello alla cittadinanza
La mobilitazione non vuole essere un atto isolato, ma un momento di condivisione con il pubblico. Il teatro è uno spazio di libertà e crescita civile che appartiene a tutti. “Voi spettatori non siete solo testimoni, ma parte integrante di una comunità viva e consapevole,” si legge nella nota sindacale rivolta al pubblico presente nelle sale. “La vostra attenzione è il sostegno più concreto affinché il teatro resti un luogo aperto e libero.”
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL ribadiscono che la battaglia continuerà finché non verranno fornite risposte concrete e impegni precisi da parte delle istituzioni competenti.
Martedì 3 alle ore 10 è stata organizzata una Manifestazione a Torino in Piazza Castello di fronte alla Prefettura e da domenica verrà letto al pubblico, prima di ogni spettacolo, un comunicato dei lavoratori.