Firmato il contratto nazionale della Sanità. Aumento di 240 euro agli infermieri

Focus
Firmato il contratto nazionale della Sanità. Aumento di 240 euro agli infermieri

È stata sottoscritta l’ipotesi di CCNL Sanità Pubblica 2025-2027. Il nuovo contratto interessa circa 600 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale e introduce aumenti retributivi, arretrati, rivalutazione delle indennità, nuove tutele, nuovi profili professionali e regole innovative sull’intelligenza artificiale. Per la prima volta nella storia del comparto Sanità, un contratto nazionale viene sottoscritto mentre il triennio di riferimento è ancora in piena vigenza. Secondo il Segretario generale della CISL FP, Roberto Chierchia, questo risultato conferma la validità della linea sindacale fondata su responsabilità, contrattazione e partecipazione. “Con la sottoscrizione del CCNL raggiungiamo un obiettivo storico – spiega il segretario generale Cisl Fp Chierchia. Per la prima volta nel comparto sanità un contratto nazionale viene sottoscritto in piena vigenza. È la dimostrazione che la linea della Cisl Fp, fondata su responsabilità, contrattazione e partecipazione, è quella che produce risultati concreti per le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti del Servizio sanitario nazionale”.

La scelta della CISL FP di chiudere il precedente contratto ha consentito di aprire immediatamente il negoziato successivo. Senza quella decisione, il comparto sarebbe rimasto bloccato con due contratti ancora da rinnovare, meno risorse in busta paga e meno diritti. Sommando gli effetti economici del CCNL 2022-2024 e del CCNL 2025-2027, l’incremento medio mensile per circa 600 mila dipendenti della sanità pubblica arriva a circa 380 euro lordi al mese.

“Un risultato senza precedenti” afferma la segretaria generale CISL, Daniela Fumarola. La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL 2025/2027 del Comparto Sanità osserva Fumarola – è motivo di grande soddisfazione per la CISL e la CISL FP non solo perché chiude una stagione contrattuale nel periodo di vigenza ma perché avviene a pochi mesi dalla chiusura definitiva del CCNL relativo al triennio 2022/2024. Particolare attenzione è stata dedicata, in analogia con altri contratti del pubblico impiego, anche alla trasformazione digitale, all’utilizzo di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, alle misure orientate all’innovazione organizzativa e alla crescita professionale, nonché la verifica annuale degli eventuali disallineamenti tra la dinamica dell’inflazione e quella delle retribuzioni. Con il rinnovo di questo contratto, per la prima volta, gli accordi relativi al 2025/2027 del pubblico impiego si chiudono a metà del triennio di riferimento, segno di una nuova attenzione verso le Amministrazioni pubbliche che costituiscono una tassello fondamentale per lo sviluppo e la modernizzazione del Paese”.

Aumenti e arretrati del CCNL Sanità Pubblica 2025-2027

Il nuovo contratto determina una crescita retributiva media di circa il 7,7%. L’incremento complessivo indicato dalla CISL FP è di circa 240 euro medi mensili per il personale infermieristico e di circa 209 euro medi mensili per le altre categorie di personale. Agli aumenti si aggiungono gli arretrati per un valore medio di circa 1.250 euro, mentre per alcune categorie, considerando gli incrementi tabellari e le specifiche indennità, gli importi possono superare i 2.000 euro. Aumenta inoltre il Fondo della produttività, con un incremento medio di 221 euro pro capite. Il contratto consente anche di alimentare ulteriormente i fondi quando si verifica un incremento stabile della consistenza del personale.

La linea indicata da Roberto Chierchia punta su rinnovi tempestivi, valorizzazione delle professioni sanitarie e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di innovazione. “Questo contratto – conclude il segretario generale Cisl Fp Roberto Chierchia – conferma che la contrattazione è lo strumento più efficace. La CISL FP continuerà a lavorare nella stessa direzione: rinnovi ravvicinati, valorizzazione delle professioni sanitarie e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di innovazione. È questa la strada per rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo e più forte”.

Per il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo: “Chi cura il Paese, merita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concreto”.

Categoria: