Solavagione: “la nostra identità e aver saputo scegliere la democrazia e la libertà della persona”

giovedì 19 Marzo 2026 / caf

Con il saluto del Segretario generale Cisl Enrico Solavagione, è iniziata oggi, 19 marzo, a Cuneo, la formazione dei nuovi operatori e delle operatrici della stagione fiscale CAF 2026.

Nella mattinata si è tenuto l’atteso intervento del Segretario, che ha illustrato la storia e le scelte della Cisl fino ai giorni nostri.

I valori fondanti della Cisl, il lavoro, la contrattazione, le sfide economiche e sociali e il ruolo delle organizzazioni sindacali in un contesto internazionale complesso. Questi i temi trattati durante i lavori.

“Le persone da sole difficilmente riescono a raggiungere degli obiettivi; quindi, fin dall’Ottocento i lavoratori hanno incominciato a unirsi. La Cisl nasce in un momento in cui l’Italia era divisa ideologicamente e politicamente: un po’ sembra che la storia si rincorra e che situazioni simili si ripetano anche oggi. Da una parte, infatti, c’era la democrazia occidentale e dall’altra il comunismo.

La Cisl fece una scelta in nome della democrazia e della libertà della persona: questa è, in sintesi, la nascita della nostra organizzazione e, ancora oggi, rappresenta l’identità della Cisl, che si impegna sull’autonomia del sindacato.

Quello che abbiamo fatto in questi anni è stata una cavalcata spesso in splendida solitudine. Abbiamo affermato la separazione della Cisl dai partiti politici, la nostra piena indipendenza da qualsiasi influenza esterna e la nostra assoluta autonomia di fronte allo Stato, ai governi e ai partiti.

Basti pensare, ad esempio, a una nostra proposta che ancora oggi si discute: la partecipazione dei lavoratori all’andamento aziendale, in antitesi al salario minimo per legge. Noi riteniamo che i lavoratori abbiano oggi le competenze, la professionalità e il senso di responsabilità per partecipare attivamente all’andamento aziendale, per poter entrare nei consigli di amministrazione e, in questo modo, aumentare le buste paga.

Diversa è la questione del salario minimo, che tenderebbe invece ad abbassare i salari, perché molte aziende uscirebbero dalla contrattazione collettiva e si assesterebbero su quanto garantito dalla legge, cioè il salario minimo.

Storicamente, l’idea essenziale della Cisl, fin dalla sua nascita, è che debba rendere conto solo ed esclusivamente ai propri associati: quindi autonomia e libertà da qualsiasi controllo esterno, politico e organizzativo. La Cisl è un sindacato dell’autonomia, dell’associazione e della contrattazione.

L’autonomia, cioè indipendenza e progetto proprio, è la capacità di determinare i propri obiettivi, le vie e i mezzi per raggiungerli, in piena indipendenza da qualsiasi condizionamento da qualsiasi centro di potere, pubblico o privato.

L’associazione: il sindacato è un’organizzazione, la Cisl nasce per libera volontà dei lavoratori ed è composta da questi lavoratori. Può certamente rappresentare anche altri, ma questi non hanno diritto di determinare la vita e gli orientamenti dell’associazione e del sindacato. Questo significa che la Cisl non è né un’istituzione statale né un movimento indistinto. Il sindacato non sta fuori dai luoghi di lavoro, ma deve stare dentro i luoghi di lavoro.

La democrazia sindacale ha dei referenti e delle regole: è delegata e si basa sul mandato dei rappresentati ai rappresentanti.

La contrattazione: a essa il sindacato affida il compito fondamentale e primario di migliorare le condizioni economiche e professionali dei lavoratori. Quello contrattuale è il metodo che la Cisl ritiene nettamente superiore agli altri, come la tutela legislativa o il mutamento delle prospettive politiche generali, perché impegna direttamente i lavoratori e dà concretezza e dinamismo al conflitto di interesse, conducendolo nell’alveo dei processi democratici.

Ecco perché spesso siamo stati in contrapposizione con chi tende a delegare alla politica ciò che, è materia esclusivamente sindacale.

Questa situazione si è riproposta più volte. Soltanto conoscendo la nostra storia si riesce a capire perché, in questi anni, abbiamo attraversato – in splendida solitudine – alcune situazioni, in uno scenario internazionale difficilissimo. Basti pensare a cosa sta succedendo nel mondo: conflitti bellici, guerre, crisi economiche, noi abbiamo cercato di mantenere sempre la barra dritta con senso di responsabilità per quanto è di nostra competenza.

Alcune scelte sono state anche sbagliate da parte dell’Europa, lo diciamo da europeisti, ad esempio sul Green Deal non si è tenuto conto della sostenibilità sociale ed economica del provvedimento. Il principio è sacrosanto, la norma no.

Abbiamo visto più ideologia che concretezza e tutto questo ha portato ad un settore come l’automotive in forte difficolta sia in Italia che in tutta Europa”.

Lo scenario nazionale: “ci sono segnali positivi sull’occupazione. Noi abbiamo cercato di dare il nostro contributo.  Ci confortano i conti pubblici in ordine e a una crescita produttiva che, però, non è altrettanto soddisfacente. C’è un trend negativo da questo punto di vista in tutta Europa. Ci siamo confrontati, senza guardare il colore del governo che avevamo davanti, ma con senso di responsabilità rispetto agli scenari che ho appena descritto.

Questa nostra politica si è vista anche nella discussione della legge di stabilità: ci sono cose che non ci hanno convinto, ma anche altre che derivano da nostre proposte, come ad esempio i mancati tagli alla sanità, lo sgravio IRPEF, la defiscalizzazione del lavoro notturno e straordinario e la tassazione di secondo livello”.

Il Segretario Solavagione, rivolgendosi ai presenti, ha rivolto una domanda secca: cosa vogliamo rilanciare in questo momento di conflitto e di lacerazione sociale? “Vogliamo proporre un’altra nostra idea: il patto sociale, per ragionare anche utilizzando l’ultima tranche del PNRR su crescita industriale, salari, sanità, previdenza e pensioni, e su riforme che possano andare nella direzione di aiutare cittadini e cittadine.

Questo è ciò che cerchiamo di fare e lo faremo con chi ci sta. Il “no” della CGIL ci preoccupa, perché alimenta un clima perenne di contrasto e di conflitto, che rischia di incendiare le piazze. Noi, però, andremo avanti con la nostra forza”.

Non è mancato un passaggio sull’imminente referendum. “Anche in questo caso si vede, storicamente, come la Cisl — essendo un’associazione pluralista — abbia al proprio interno diverse sensibilità. In vista del referendum dei prossimi giorni, abbiamo organizzato momenti di informazione e confronto, a livello regionale e nazionale. Sul quesito referendario abbiamo dato libertà di voto, cercando di evitare di enfatizzare oltremodo i dibattiti e soprattutto di inquinare la discussione con dichiarazioni di puro fanatismo, puntando invece a entrare nel merito.

Una cosa possiamo dirla: questo Paese ha tutti gli anticorpi e non si trova in un momento di difficoltà democratica. La democrazia esiste ed è forte.

Questo è ciò che stiamo cercando di fare, in linea con la nostra storia e con i nostri valori, cercando di rappresentare tutti nel miglior modo possibile.

In chiusura: “per questo penso che, per voi, questa giornata sia importante: per capire dove siete arrivati e in quale organizzazione militerete. Continueremo insieme su questa strada consapevoli che ci sono ancora molte cose da migliorare e da fare e lo faremo insieme con lo spirito di squadra che contraddistingue la Cisl e la Cisl cuneese”.

Al termine dell’intervento del Segretario generale Aurora Rosolia responsabile Caf Cisl Cuneo: “ringrazio il segretario generale UST per l’intervento ricco di spunti di riflessione. Ritengo importante conoscere la storia ed i valori della Cisl e mi auguro diventi un appuntamento fisso nella nostra formazione. Un plauso ai formatori che con passione e dedicazione concludono questo percorso, fondamentale per entrare a far parte dello staff nel periodo della campagna fiscale”.

Presenti alla giornata formativa: Carena Annamaria, Cauda Daniele e Orlando Daniela che hanno, durante questi mesi, formato le nuove operatrici e operatori Caf Cuneo.

 

Per uff. Stampa Cisl Cuneo _ Cristian Peirone

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