Solavagione al Consiglio Generale Filca Cuneo: “serve un patto sociale per sostenere lavoro, sanità e sviluppo”
Situazione della Filca Cisl Cuneo, temi sindacali economici e politici, lo scenario internazionale e nazionale e referendum sulla giustizia: questi i temi trattati nell’intervento del Segretario generale Cisl Cuneo Enrico Solavagione durante i lavori del Consiglio generale della Filca Cuneo.
Questa mattina, 13 marzo, a Pianfei oltre 50 delegati insieme al Segretario Filca nazionale Angelo Ribelli, al Segretario Filca Piemonte Mario De Lellis, al Segretario generale Cisl Cuneo Enrico Solavagione si sono ritrovati per una valutazione politico sindacale della categoria. Presidente dell’assise Donato Falcone.
Mario De Lellis nella sua relazione iniziale ha evidenziato: “una delle priorità è sicuramente la messa in sicurezza del territorio. Sarebbe gravissimo aspettare nuove devastazioni e nuovi lutti per intervenire in modo deciso. Bisogna agire in modo preventivo contro il dissesto idrogeologico, un fenomeno che interessa gran parte del territorio nazionale. Noi riteniamo che in tutti i cantieri, dal più piccolo al più strutturato, debba essere garantita la qualità del lavoro, a partire dalla sicurezza degli edili”.
Nel suo intervento Solavagione, più volte interrotto da applausi di apprezzamento dei presenti, si è complimentato con la Filca Cuneo per questo suo rinascere dopo anni difficili: la crisi del 2008 e tante altre questioni che l’organizzazione ha dovuto attraversare e che sta ancora affrontando. Positivo l’avere un gruppo dirigente sul quale costruire qualcosa di importante: “a Mario i miei auguri, sappi che la Ust, la Cisl, sarà sempre al fianco di questa federazione”.
“Momenti difficili non li sta attraversando solo la Filca” ha dichiarato Solavagione: c’è uno scenario internazionale difficilissimo, fatto di guerre e crisi economiche. Noi siamo sempre stati europeisti convinti, ma non abbiamo mai lesinato critiche quando abbiamo ritenuto che ci fossero scelte sbagliate. Tuttavia, alcune cose positive ci sono: si vedono segnali di risveglio. Si sta cercando di evitare fanatismi ideologici e di promuovere norme dettate invece da un pragmatismo che deve essere costruttivo”.
Poi c’è lo scenario nazionale: “i segnali positivi sull’occupazione e i conti pubblici in ordine sono purtroppo compromessi dall’ennesima crisi dovuta alla guerra, in particolare quella in Iran, con l’aumento esponenziale dei costi dell’elettricità, del gas e del petrolio. Un aumento del costo del petrolio arrivato a 120 dollari al barile creando ovviamente ripercussioni sulle famiglie”.
“La situazione economica difficile, segnata da un forte deficit, dai vincoli europei, dal giudizio dei mercati e dal problema dello spread, la Cisl ha adottato un approccio responsabile e pragmatico nella valutazione delle scelte economiche. La Legge di Bilancio, recentemente varata ha “fatto sue” molte proposte avanzate dalla Cisl: in particolare di non ridurre le risorse per la sanità, anzi di rafforzarle, e di alleggerire il carico fiscale sui lavoratori tramite misure come lo sgravo IRPEF, la detassazione del lavoro festivo e notturno e del secondo livello di contrattazione”.
“La Cisl sta spronando, a tutti i livelli nazionale, regionale, regionale e territoriale, perché si attui un patto di stabilità, a proseguito Solavagione, purtroppo viviamo in un paese lacerato da schieramenti da stadio. Noi, invece, proviamo a unire anziché dividere. La Cisl prova, attraverso il patto sociale – il patto per l’Italia – a effettuare scelte condivise che riguardino la crescita industriale, la sanità, i salari e la previdenza. Ragioniamo a tutto campo. Purtroppo, in un’Italia che già mostrava fragilità, la guerra in Iran ha portato ulteriormente a galla tutte le nostre debolezze strutturali. Abbiamo una dipendenza energetica dall’estero che va assolutamente sanata”.
È stato poi valorizzato il cosiddetto “modello Cuneo”, esempio di collaborazione tra sindacato, istituzioni e imprese. Infatti il 10 aprile a Cuneo si svolgerà l’iniziativa “Modello Cuneo per crescere” che verrà esteso a tutte le province della regione e che culminerà con una giornata regionale.
“Per anni siamo stati condannati all’irrilevanza politica… i professionisti del no hanno bloccato ogni tentativo di sviluppo. No al ponte sullo stretto – definito crimine ambientale, no all’alta velocità – definito scempio del territorio, no ai riclassificatoti – ritenuti veleno… insomma 30 anni di no e ricorsi al Tar che hanno bloccato questo paese; intanto a pagare il conto erano sempre i lavoratori, i pensionati e le famiglie fragili”.
Non è mancato un passaggio sul referendum e le iniziative messe in campo dalla Cisl. “La Cisl è stata molto chiara da questo punto di vista: noi siamo un sindacato pluralista che ha al suo interno sensibilità diverse, come è giusto che sia in democrazia. Lasciato libertà di voto a tutti i nostri associati, senza dare indicazioni precise. L’unica indicazione che ci sentiamo di dare è quella di andare alle urne, perché in democrazia esercitare i propri diritti e utilizzare gli strumenti che la democrazia mette a disposizione è fondamentale”.
Inoltre Solavagione ha rimarcato: “la democrazia in questo paese non è a rischio. La Cisl ha partecipato e parteciperà ai vari comitati, sia a quello del sì sia a quello del no, perché per noi è importantissimo entrare nel merito delle questioni e conoscere bene la materia di cui si discute.
Sicuramente il referendum non deve essere affrontato con superficialità o banalità. Non è un referendum contro o a favore di questo Governo. È un referendum che riguarda la giustizia. L’invito che diamo è quello di informarsi bene e poi fare una scelta libera da pregiudizi o da schieramenti precostituiti”.
I lavori sono terminati con l’intervento del Segretario nazionale della Filca Angelo Ribelli che si è complimentato con la Cisl di Cuneo per la vicinanza costruttiva dimostrata nei confronti della Filca Cuneo e di tutti gli operatori che, nei momenti difficili, hanno saputo restare compatti.
Il Segretario si è inoltre soffermato sulla situazione politico-sindacale, ribadendo l’importanza della confederalità e della previdenza complementare.
Un altro passaggio importante ha riguardato i Patti di Roma, fondamentali per il ruolo della Federazione nella tutela dei lavoratori del settore.
Cristian Peirone _ uff. Stampa Cisl Cuneo
Categoria: Focus
