Next Gen Cisl: le voci dei giovani corsisti cuneesi

venerdì 29 Maggio 2026 / Focus

Il percorso formativo “Next Gen Cisl – Persone, valori, partecipazione: il futuro del sindacato comincia da qui” ha fatto tappa in provincia di Cuneo. Nelle giornate del 21 e 22 maggio all’Hotel La Ruota di Pianfei cinquanta tra giovani delegati, operatori e dirigenti sindacali provenienti da tutto il Piemonte si sono confrontati sui temi delle relazioni sindacali, della partecipazione, della contrattazione e della bilateralità.

Il progetto promosso da Cisl Piemonte, punta a formare una nuova generazione di sindacalisti consapevoli, competenti e protagonisti nei luoghi di lavoro. Dopo un primo modulo dedicato alla storia, ai valori fondativi e alla dimensione europea della Cisl, il percorso entra ora nel vivo degli strumenti che caratterizzano l’attività sindacale quotidiana.

Al termine delle giornate formative abbiamo raccolto le impressioni e le riflessioni di alcuni partecipanti. Ilaria, Consuelo, Alessia, Antonio, Nicolas e Drilona, provenienti dalle categorie Fai, Scuola, Femca, Fisascat e Fim, hanno raccontato cosa significa oggi vivere il sindacato come spazio di partecipazione, crescita e tutela del lavoro.

 Quale aspetto del corso ti ha fatto sentire maggiormente parte della Cisl?

Ilaria Greci: “l’aspetto che mi ha fatto sentire maggiormente parte della Cisl è stato il confronto concreto sui temi della partecipazione, del welfare e della contrattazione di secondo livello. Mi ha colpito molto il fatto che il sindacato non venga visto solo come tutela, ma anche come soggetto capace di contribuire in modo propositivo al benessere delle persone e alla sostenibilità del lavoro nelle aziende. Ho trovato molto interessante anche il clima di dialogo e ascolto tra persone con esperienze diverse, ma accomunate dalla volontà di capire meglio il mondo del lavoro di oggi e di costruire relazioni più partecipative e responsabili”.

La formazione ricevuta ti ha aiutato a comprendere, ancora di più, il valore della partecipazione, della contrattazione e della bilateralità come strumenti concreti per tutelare lavoratori?

Consuelo Colonna: “sì, sicuramente. La formazione mi ha aiutato a comprendere ancora meglio quanto la partecipazione, la contrattazione e la bilateralità siano strumenti fondamentali e concreti per tutelare i lavoratori, soprattutto oggi. Confrontarsi con altre esperienze e approfondire questi temi mi ha fatto capire ancora di più il valore del lavoro sindacale e dell’impegno collettivo.

Il Segretario generale Cisl Cuneo Enrico Solavagione nel suo intervento ha ribadito più volte che la Cisl è libera, autonoma e apartitica: secondo voi questi principi sono importanti? danno credibilità al Sindacato?

Alessia Comba: “vedere un sindacato che si pone come indipendente dalle logiche di parte o dagli interessi esterni è un segnale di credibilità e trasparenza. Un sindacato che rappresenta tutte le categorie, senza distinzioni, è un sindacato che sa davvero ascoltare e tutelare i diritti di tutti, non solo di alcuni. Questo, secondo me, è il vero valore aggiunto: essere un punto di riferimento unito e coeso, capace di dare voce a ogni lavoratore, senza esclusioni. La Cisl, proprio per la sua natura, può essere il luogo in cui le differenze si incontrano e si trasformano in forza comune”.

Solavagione: “Siate orgogliosi di appartenere alla Cisl”, quale contributo pensate di poter dare?

​Antonio Adamo: “L’orgoglio di appartenere a questa grande organizzazione si riflette nella mia volontà di spendermi in prima persona per la tutela e la dignità di chi lavora nella scuola. Posso offrire un contributo concreto fatto di serietà, precisione e disponibilità nel supportare i lavoratori nelle loro esigenze quotidiane. Credo fermamente che una presenza attiva e propositiva nei luoghi di lavoro sia la chiave per far crescere la nostra sigla e migliorare la scuola di oggi”.

Il valore dell’appartenenza all’organizzazione si traduce in maggior forza per la Cisl?

Nicolas Ferrato: “dal mio punto di vista l’organizzazione sindacale e soltanto il tetto sotto il quale si radunano persone mosse dal ideale, la forza dell’organizzazione e data dalla competenza e dal contributo di ogni individuo che ne fa parte. Senza competenze e senza senso di missione saremmo solo un guscio vuoto ma grazie al contributo di tutti un’organizzazione può dirsi veramente viva e forte perché ogni suo membro arricchisce e migliora l’altro e crea le basi per un mondo del lavoro più degno e più equo per tutti”.

Queste occasioni di formazione e di confronto sono per te opportunità di crescita personale per diventare protagonisti nei vostri luoghi di lavoro?

Drilona Lukaj: “sì, decisamente. Occasioni come queste sono una bella opportunità di crescita, sia professionale che personale. Il confronto con altri colleghi e lo scambio di esperienze aiutano ad aprire un po’ lo sguardo e a sentirsi più consapevoli del proprio ruolo!”.

 

“Next Gen Cisl” prevede cinque moduli itineranti nei territori piemontesi e si concluderà al Centro Studi Cisl di Firenze con la partecipazione della segretaria generale nazionale Daniela Fumarola.

 

Cristian Peirone _ uff. Stampa Cisl Cuneo

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