Morti sul lavoro: alla Merlo di Cervasca un operaio perde la vita, schiacciato da un braccio meccanico.

venerdì 18 ottobre 2019 / Industria
L'azienda Merlo di Cervasca
L'azienda Merlo di Cervasca

E’ sempre più tragico l’elenco delle morti sul lavoro nella nostra provincia. Ai due infortuni mortali degli ultimi dieci giorni, oggi si è aggiunto quello avvenuto alla Merlo di Cervasca, dove un operaio di soli 33 anni, Andrea Barale, è rimasto schiacciato da un braccio meccanico.

Dalle prime informazioni pare che durante le prove di collaudo alle quali partecipavano Barale ed un collega,  il braccio telescopico abbia colpito violentemente la vittima.

L’altro lavoratore è rimasto scioccato dal tragico evento sul quale sono in corso le indagini dei tecnici dello Spresal (organo dell’Asl che si occupa specificatamente di salute e sicurezza sul lavoro) per accertarne la dinamica. Sul posto sono inoltre intervenuti i vigili del fuoco ed i sanitari del 118 che hanno immediatamente trasportato la vittima all’ospedale S. Croce dove è spirata.

Il titolare dell’azienda, per rispetto della vittima e dei suoi cari, ha sospeso il lavoro per tutta la giornata. Inoltre ha espresso l’intenzione di aiutare la famiglia. Barale, residente a Boves, lascia la moglie e due figli di tre e sei anni.

La segreteria della Cisl Cuneo insieme con quella della Fim e delle rsu Cisl presenti in azienda ha emesso un comunicato dove, nell’esprimere la propria vicinanza ai familiari, afferma in modo chiaro la necessità di forti e precisi impegni da parte di tutte le forze sociali ed istituzionali, compreso il governo, per ridurre in modo consistente la piaga delle morti sul lavoro.

“La CISL di Cuneo, unitamente alla FIM-CISL alla RSU FIM-CISL venuta a conoscenza del drammatico incidente avvenuto oggi alla MERLO S.p.A. di Cervasca, in questo momento di forte dolore sono vicine alla famiglia e alle persone coinvolte. – si afferma nella circolare sindacale che prosegue con affermazioni ai datori di lavoro – Occorre sostenere la formazione, l’innovazione tecnologica, i controlli, il rafforzamento e la valorizzazione del ruolo che i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza esercitano nelle aziende. Un richiamo va anche al mondo delle imprese al quale chiediamo una presa di posizione forte che veda una maggiore partecipazione dei lavoratori all’organizzazione aziendale”.

Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil hanno convocato per mercoledì 23 ottobre, una riunione della segreteria unitaria durante la quale si decideranno iniziative per far emergere ancora una volta il grave problema degli infortuni mortali.

Dall’inizio dell’anno sono diciannove le morti sul lavoro in provincia di Cuneo

Alfonso Territo

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