Mancanza di organico e disservizi nella distribuzione dell’energia elettrica. Giovedì 17 dicembre sciopero nazionale di otto ore

venerdì 11 dicembre 2020 / Attualità

L’emergenza neve è ormai passata da una settimana ma non si sono ancora affievolite le proteste dei cittadini presenti sui territori montani dove l’elettricità è stata sospesa per ore. Polemiche riprese dagli stessi operatori del settore che sono stati costretti ad intervenire anche fuori orario per sopperire alla mancanza di personale, come afferma il segretario generale della Flaei Cisl di Cuneo, Marco Rinaldi “In provincia il personale è carente e nonostante le reiterate richieste unitarie delle organizzazioni sindacali, l’azienda continua a non assumere. Tale carenza si avverte con evidenza nelle avversità climatiche come quella avvenuta la scorsa settimana. A distanza di oltre un mese dalla proclamazione di scioperi nel settore, la società non si è fatta sentire se non negli ultimi giorni”

Proprio sulla questione occupazionale la Flaei Cisl, la Filctem Cgil e la Uiltec Uil hanno dichiarato uno sciopero nazionale di otto ore per giovedì 17 dicembre

La questione dell’insufficienza nazionale, unita a gravi inosservanze dei diritti dei lavoratori sono ben evidenziate in un comunicato unitario delle tre federazioni sindacali regionali

“Ancora una volta siamo stati facili indovini: alla prima nevicata della stagione, evento rarissimo e non pronosticabile ad inizio dicembre in una regione come il Piemonte, si sono verificati ovunque guasti e disservizi, con interi paesi e vallate rimaste al buio e al freddo per ore. Venerdì 4, a pomeriggio inoltrato e durante tutta la serata, abbiamo letto mail che, nel tentativo di arginare la marea montante di problemi, hanno scardinato qualsiasi concetto di reperibilità e di orario di lavoro, di disconnessione e di privacy”

Con questi due termini si intende l’atteggiamento dei responsabili che hanno telefonato ai lavoratori sui numeri privati dei loro cellulari “minacciando ritorsioni punitive nel caso in cui avessero ricevuto una mancanza di disponibilità da parte di qualcuno”

Il comunicato sottolinea inoltre che l’insufficienza dell’organico si trasforma anche in forte perdite economiche per la società di distribuzione dell’energia elettrica. Infatti le penali pagate per la mancata fornitura di energia elettrica agli utenti sono passate da 45 milioni di euro nel 2018 ai 112 milioni nel 2019.

Nel comunicato le tre federazioni sindacali giustificano ulteriormente la proclamazione dello sciopero nazionale denunciando l’atteggiamento aziendale che richiede ai dipendenti il loro aiuto “nello scellerato processo di esternalizzazione delle manovre in media tensione”

Alfonso Territo

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