La forza di una scelta: firmato il CCNL Funzioni Locali 2025–2027

giovedì 23 Luglio 2026 / Focus

È stata sottoscritta a Roma la pre-intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025–2027. Per la prima volta nella storia del pubblico impiego, si giunge alla firma di un contratto nazionale mentre il triennio di riferimento è ancora pienamente in corso.

Un risultato di portata storica che concretizza la linea della continuità contrattuale e della responsabilità negoziale promossa dalla Cisl FP a livello nazionale.

C’è un passaggio politico e sindacale fondamentale che spiega il valore di questo traguardo: il contratto 2022–2024 era stato sottoscritto definitivamente appena cinque mesi fa, il 23 febbraio 2026. Oggi firmiamo già il rinnovo 2025–2027.

I lavoratori del settore possono beneficiare del rinnovo 2025–2027 durante la sua piena vigenza è perché, cinque mesi fa, la Cisl FP ha scelto con autonomia e responsabilità di firmare il CCNL 2022–2024, anche senza l’adesione di tutte le organizzazioni sindacali. Senza quella firma, fortemente voluta dalla nostra organizzazione per non bloccare gli aumenti e per riagganciare subito la vigenza contrattuale, non saremmo qui oggi. La continuità contrattuale non si proclama: si costruisce con le scelte.

Silvestro Fabrizio e Enrico Solavagione

Fabrizio Silvestro Segretario generale Fp Cuneo: “l’impatto di questa svolta contrattuale si proietta direttamente sulla realtà della Provincia di Cuneo, caratterizzata da un tessuto di oltre 240 Comuni, Unioni Montane, la Provincia e numerosi Enti di servizio. La sottoscrizione di questo contratto è la vittoria della coerenza negoziale e dell’autonomia della Cisl FP. È bene ricordarlo: se oggi approviamo il nuovo CCNL 2025–2027 mentre è ancora in corso la sua vigenza, è unicamente perché il 23 febbraio scorso abbiamo avuto il coraggio di firmare il contratto 2022–2024, superando stalli e pregiudiziali. Senza quel passaggio, oggi non avremmo aperto e chiuso questa trattativa in tempi record.

Per la Granda –prosegue Silvestrouna terra con centinaia di piccoli e medi Comuni che spesso faticano a reclutare e trattenere personale – questa continuità porta benefici enormi. Parliamo di aumenti concreti nelle buste paga che, sommando le due intese, sfiorano i 300 euro medi lordi mensili, ma parliamo anche di tutele umane e sociali straordinarie per la salute, la genitorialità e la conciliazione tempi di vita-lavoro.

Come Cisl FP Cuneo saremo da subito vigili ed operativi in ogni singolo Ente del territorio: la contrattazione decentrata sarà decisiva per tradurre subito queste novità in benefici reali e tangibili per tutti i dipendenti”.

Enrico Solavagione Segretario generale Cisl Cuneo sottolinea il valore strategico dell’intesa per l’intera comunità e per l’economia della Granda: “la rapidità e l’efficacia con cui la Cisl FP è arrivata alla firma di questo CCNL dimostrano quanto sia vincente il modello del sindacato della responsabilità. Dimostrare che i contratti si possono firmare in vigenza evita che l’inflazione divori per anni il potere d’acquisto dei lavoratori e immette risorse fresche nel circuito economico del nostro territorio.

Rafforzare i diritti, i salari e la conciliazione vita-lavoro per chi opera nei Comuni, negli uffici provinciali e negli enti montani della Granda significa sostenere direttamente la qualità dei servizi pubblici offerti alle famiglie e alle imprese cuneesi. In un momento in cui gli Enti Locali sono chiamati a gestire sfide epocali come la digitalizzazione, la transizione ecologica e i progetti del PNRR, dare dignità e valore al lavoro pubblico è una garanzia di sviluppo per tutta la nostra provincia. Come Confederazione esprimiamo il nostro pieno sostegno all’azione della Cisl FP, che ancora una volta passa dalle parole ai fatti con risultati tangibili per la comunità”.

 

Uff. Stampa Cisl Cuneo _ Cristian Peirone

 

Le novità principali della pre-intesa in sintesi

I punti qualificanti dell’accordo garantiscono risposte immediate sia sul piano economico che su quello delle tutele normative:

  • Aumenti salariali a regime: incrementi tabellari medi mensili compresi tra 108,95 € e 138,52 € a seconda dell’Area di inquadramento (decorrenza dal 2025 e consolidamento al 1° gennaio 2027), a cui si aggiungono gli aumenti dell’indennità di comparto dal 1° luglio 2027.
  • Valore complessivo dei due rinnovi: considerando l’effetto combinato dei contratti 2022–2024 e 2025–2027, il beneficio medio per i lavoratori sfiora i 300 euro lordi mensili.
  • Intelligenza Artificiale e Trasparenza: regole chiare sull’uso degli algoritmi nell’organizzazione del lavoro, con l’obbligo di informazione preventiva e il divieto di decisioni totalmente automatizzate senza intervento umano.
  • Tutele per salute e famiglia: recepimento del congedo fino a 24 mesi e permessi dedicati per gravi patologie oncologiche e invalidanti (L. 106/2025), pieno computo dei congedi parentali e precedenza sull’orario flessibile per i genitori e chi assiste familiari.
  • Ferie e welfare integrativo: eliminazione della penalizzazione ferie per i neoassunti, stabilizzazione delle ferie solidali e nuova disciplina per attivare servizi di welfare aziendale tramite la contrattazione decentrata.

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